INCONTRI SU PIANO INDUSTRIALE TELECOM ITALIA

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Nessuna risposta da parte aziendale è arrivata su una precisa richiesta del sindacato finalizzata ad esplorare nel dettaglio la condizione di ogni settore e linea aziendale allo scopo di verificare carenze di organico o possibili processi di riconversione professionale utili a minimizzare la portata di eventuali esuberi.

La SLC CGIL, nel ribadire in toto le posizioni contenute nell’ordine del giorno del coordinamento nazionale Telecom del 14 giugno 2010, giudica gravi e sbagliate le posizioni aziendali, che prefigurano unilaterali ipotesi di risoluzione degli esuberi dichiarati assolutamente inaccettabili, a fronte del rifiuto a rivedere un piano industriale di stampo assolutamente difensivo che non assicura sviluppo industriale e certezze occupazionali per una delle aziende strategiche per il paese. Un ulteriore incontro è fissato per martedì 27 luglio p.v.. Nel corso di tale incontro sarebbe auspicabile che il governo, che ha fin qui svolto una funzione notarile, fornisse una valutazione di merito sulla posizione rigida dell’azienda ed una maggiore chiarezza sulle disponibilità che ritiene di poter spendere al tavolo. 

la Segreteria Nazionale SLC-CGIL 

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