RIPRENDONO LE CESSIONI DI RAMO D’AZIENDA IN TELECOM ITALIA SPA: “IT OPERATIONS” TRASLERA’ IN SSC s.r.l.

da www.esternalizzati.it: 

Il 31 marzo p.v., i lavoratori di IT Operations oggi dislocati in 18 sedi nell’ambito del nostro Paese, si ritroveranno in una nuova azienda, per effetto dell’art. 2112 del C.C..

I loro rapporti di lavoro si trasferiranno senza soluzione di continuità nella New.co, della quale acquisiranno la contrattazione vigente. L’intento di Telecom Italia SpA è quello di trattenere a sé le attività di indirizzo e di progettazione informatica, per cedere in outsourcing quelle operative.SSC acronimo di Shared Service Center è una s.r.l. con sede legale in Roma, via di Tor Pagnotta n. 90 che dovrebbe garantire, al Gruppo Telecom, servizi “end to end” volti ad una ottimizzazione delle architetture informatiche aziendali.

La ripresa delle cessioni di ramo d’azienda preoccupano notevolmente i lavoratori interessati per gli epiloghi delle precedenti avvenute in Telecom (e nel suo Gruppo) che, a partire dal 2000, hanno ridotto mediamente della metà i lavoratori, indotti a licenziarsi soprattutto attraverso procedure di mobilità cosiddetta “volontaria” (Artt. 4 e 24 L. 223/91). Solleva apprensione ancora maggiore la verosimile libertà d’azione concessa all’outsourcer, racchiusa in un passaggio contenuto nella lettera di innesco della procedura: “Sarà quindi compito di SSC avviare tutte le iniziative di razionalizzazione nei propri costi industriali, compreso l’efficientamento dell’organico in forza, al fine di conseguire i livelli di competitività necessari”.

E’ evidente che, se dovessero mancare delle clausole di salvaguardia occupazionale nell’accordo di cessione, potrebbero sussistere le condizioni per assimilare tale operazione ad un licenziamento collettivo e come tale, andrebbe subito impugnato di fronte alla magistratura.

Se agganciata ad una monocommittenza, la cessione di ramo d’azienda trasformerebbe un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (tuttora in vigore presso Telecom) in uno a tempo determinato in SSC, perché legato ad una scadenza contrattuale definita e non automaticamente rinnovabile  st

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