Foto “mignon” pervenuta in Redazione


Un nuovo Decreto Legge disporrà che, ogni esercizio pubblico di un certo livello, funzionalmente operativo dal 1° aprile p.v., sia dotato di una tazza wc “mignon” in prossimità di quella tradizionale. La nuova postazione per “ritirate” fisiologiche, dovrà essere corredata di rotolo di carta igienica “mignon”, di scopino “mignon” con accanto uno sgabello (a norma) per poter accedere al lavabo situato ancora troppo in alto per i “piccoli” utilizzatori. Ma ancora per poco! Con un progetto legislativo in corso di approvazione si obbligherà la messa in opera anche di lavabi “mignon”, completi di distributori di sapone “mignon”. Si abbasseranno gli asciugamani ad aria che indispettivano perché spettinavano i soggetti mignon irascibili che si trovavano a passare casualmente sotto ad essi.
Il provvedimento, che per molti versi viene assimilato alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, sull’handicap, vuole finalmente soddisfare le esigenze e le necessità dei più piccoli.
L’iniziativa sembra essere partita da un politico di basso profilo, ma è stata subito accolta con grande favore dalla maggioranza dei colleghi di coalizione stanchi di calpestare le pozzanghere nei gabinetti derivanti, pare, da una naturale e terminale perdita di “pressione” nel tiro dal basso, che per una nota legge fisica è inversamente proporzionale all’estendersi della pozzanghera in prossimità della tazza.
La normativa dovrà essere rispettata anche da alberghi e ristoranti con oltre 4 stelle, sale convegni italiane di rilevanza internazionale ed in tutti gli edifici pubblici ed istituzionali. Una targa azzurra “codificata” con la scritta tricolore “WC VIP” (Water Closet Victory In Progress) dovrà essere posta ad una altezza di 50 cm da terra, e affissa sullo stipite prospiciente il marciapiede. Nel gabinetto, un cartello triangolare mutuato dall’antinfortunistica verrà applicato appena sopra alla mini tazza WC con su scritto a lettere cubitali: “Vietato entrare”. Sono esenti caserme ed asili.
Boutiques o Club famosi che vorranno accrescere il loro prestigio, anche se non vincolati dalla legge, potranno adeguarsi, purché sia rispettato il colore con cui dovranno essere dipinti i locali o la tonalità della piastrellatura, così come disposto dal legislatore: rigorosamente azzurro!
Sulla base degli studi di cromoterapia effettuati, l’azzurro che ricorda il colore del cielo, influisce a stimolare le minzioni ma soprattutto le evacuazioni. In più distoglie dai problemi contingenti poiché tende a proiettare la ragione nella trascendenza e nell’onnipotenza.
La targa esterna, anche qui segnalerà il “servizio” offerto.
Un prototipo, purtroppo incompleto, sperimentato presso i gabinetti ministeriali ci è stato confermato da una foto “mignon” giunta anonima in redazione e che riproduciamo a fini esclusivamente didascalici.
