Archivio di Febbraio 2010

UN COLORE CHE CONQUISTA ROMA [da Antefatto-Il Cannocchiale]

Sabato 27 Febbraio 2010

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Manifestazione contro il legittimo impedimento. Questa volta i democratici ci saranno ufficialmente, sul palco anche Genchi e Flores

 Tutto pronto. Appuntamento alle 14 e 30 in Piazza del Popolo a Roma contro il legittimo impedimento. “La legge uguale per tutti” è la seconda puntata in piazza del movimento viola nato il 5 dicembre 2009 per il No Berlusconi Day. Un centinaio di autobus e due treni arrivano da tutta Italia. Per il pullman, sosta concordata con il comune ad Anagnina (si prende la metro A per scendere a Flaminio, accanto alla piazza; stessa fermata per chi arriva da Termini).

Gli interventi cominceranno alle 16: aprirà la giornata contro le leggi ad personam, l’appello di Roberto Saviano contro la criminalità in Parlamento: ‘Ora basta’”. Con un intervento video daranno un saluto alla piazza Giorgio Bocca e Marco Travaglio.

Si continua con gli interventi dei ragazzi del Popolo Viola, quindi Guido Scorza, Asor Rosa, Gioacchino Genchi, Norma Rangeri, Gianni Minà, Paolo Flores d’Arcais e Oliviero Beha.

Spazio quindi alle testimonianze lavoratori che rischiano il posto e i cittadini de L’Aquila. In piazza è stato montato un palco di 12 metri per 8 con tanto di proiettore. Ieri sera riunione tecnica per il 120 volontari: sono steward pronti a dare informazioni e a garantire che tutto vada per il meglio. Pier Luigi Bersani non sarà in piazza: “Avevo già un altro impegno - dice il segretario. Ma rassicura: “I nostri militanti e dirigenti andranno”.

Numerosi esponenti democratici hanno assicurato la loro presenza e ieri Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma ed esponente di spicco del Pd, ha incontrato i militanti. “E’ stato un incontro molto costruttivo: ha dimostrato tutto il suo interesse per il movimento e l’intensione di un confronto continuo con noi” fanno sapere i viola. “In piazza passeremo dalla fase della protesta a quella della proposta” aggiungono.

Questa volta ogni spesa è stata autofinanziata: è andato a segno la raccolta lanciata solo qualche giorno fa: “1000 euro in 2000 minuti”. Raccolti con le offerte quasi 30.000 euro, e domani ulteriori fondi saranno raccolti in piazza: “Pubblicheremo rendiconti minuziosi sul nostro sito Internet” l’impegno dei viola.

In piazza Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Pdci, Federazione dei Verdi. Ieri è arrivata anche l’adesione dei radicali, a cominciare da Emma Bonino.

La maggioranza non gradisce il ritrovo viola. Daniele Capezzone fa sapere che: “Un’opposizione così, senza progetto, senza proposte, unita solo dall’ostilità contro Silvio Berlusconi, è destinata a rimanere minoranza per altri 15 anni”. Il popolo del No B. Day non ascolta.

Scrivevano ieri sera sulla loro pagina Facebook: “Corrotti e corruttori, ‘ndranghetisti e minzolini, sciacalli e bertolasi, mafiosi, prescritti, ladri e affaristi speravate nel sonno delle coscienze e invece no, siete stati sfortunati: noi ci siamo e vi stiamo col fiato sul collo: o noi o voi”.

Sono sicuri di essere in tanti, in piazza del Popolo, sotto il sole di Roma.

fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2446172&title=2446172

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GUIDA IN STATO DI EBBREZZA!

Sabato 27 Febbraio 2010

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LE IMMAGINI DICONO TUTTO: le-immagini-dicono-tutto.pdf

ACCENTURE HRS CHIUDE LA SEDE DI TORINO E LICENZIA TUTTI I LAVORATORI!

Venerdì 19 Febbraio 2010

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In data 12/02/2010 Accenture HR Services ha avviato le procedure per riduzione di personale e collocamento in mobilità per un esubero complessivo di 85 lavoratori su oltre 300 addetti totali. Le misure di licenziamento interessano le sedi di Milano, Firenze, Venezia, Roma, Palermo, mentre per quelle di  Torino, Bologna, Napoli è prevista la chiusura totale degli uffici.

Le motivazioni addotte da Accenture sono: decremento dei volumi di lavoro, evoluzione del mercato, forte concorrenza del mercato.

Accenture, per effetto delle esternalizzazioni effettuate da Telecom e da Seat negli anni 2000 e 2002 ha acquisito le attività ed i lavoratori addetti all’amministrazione del personale,  a distanza di pochi anni tale scelta si trasforma in un dramma sociale.

leggi tutto:  comunicato-stampa-accenture-18-02-10.doc

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Vignetta inserita dalla Redazione

 

DIFENDIAMO LA MAGISTRATURA: ULTIMO BALUARDO!

Venerdì 19 Febbraio 2010

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I valori più consoni ad una democrazia, uscita dalla deleteria dittatura fascista, dovrebbero essere quelli di equità e di rispetto per tutti coloro che condividono la cittadinanza italiana.

Una costituzione solida e ben articolata avrebbe dovuto assicurare i valori fondamentali di civile convivenza e di reciproco confronto nella libertà di opinione, di stampa e di parola.

Organi preposti, avrebbero dovuto tutelare ogni cittadino onesto e assicurare il buon esito delle politiche atte a migliorarne l’esistenza. Utopia! Lo Stato … è divenuto una partitocrazia assoluta, infettiva e degenerante!

A rispettare quei valori ci aveva provato la DC la quale, seppur con i suoi deprecabili difetti, è sembrata una monellaccia rispetto ai governi che l’hanno succeduta, quelli di Berlusconi in particolare.

Nel quarantennio, bene o male, c’era di fondo una mentalità cattolica che preservava sui generis, la dignità umana. Quindi, intrallazzi e partitocraCIA a parte, c’era maggiore rispetto per l’Ordine (democratico) costituito. Sembra poca cosa ma lo sdegno che sarebbe necessario sfoderare per quel malgoverno quasi quasi lascia il posto al rimpianto, considerando la grottesca situazione attuale dove i valori, di cui all’incipit, sono figurativi.

Berlusconi (con i suoi vassalli e servi della gleba) ha demolito tutto quello che c’era da demolire se d’intralcio e costruito dove c’èra da demolire se d’appoggio. E l’ha fatto pure velocemente sostituendo la coscienza con la fantascienza, l’integrità con la vacuità, il pluralismo con l’ad personam. Ecco perché molti italiani assistono anestetizzati con distacco e scetticismo agli intrighi, alle corruzioni, agli apporti mafiosi nel governo dello Stato, alle spregiudicate menzogne e allo smantellamento sistematico della democrazia.

I mass media (TV, giornali e con questi parte dell’opinione pubblica) sono sotto controllo. Giusto qualche testata e qualche trasmissione TV, combatte per mantenere una certa autonomia.

La cosiddetta opposizione è vacua: il Partito Demostatico e le forze centriste sono in perenne evoluzione per ristabilire stazionarie alleanze, stantii ed instabili equilibri, ambigue condivisioni (vedi ad esempio l’approvazione “indiretta” dello Scudo Fiscale). L’Idv si sta  adeguando al “Sistema”. La sinistra vera e propria, e non quella sconosciuta costantemente enunciata per contrapposizione, è un ectoplasma extraparlamentare.

Supinamente tutta la maggioranza attende ordini dal Premier. Lo difende dalle critiche e lo supporta con leggi che lo immunizzano da tutto e da tutti. Pure la Lega, che da tre governi di centro-destra attende il cosiddetto “federalismo”, illusa e “tre volte” paziente, continua ad attendere con la rigida spada alzata.

Sono stati creati e rafforzati tutti i presupposti per un Governo autoritario e autocratico, manca solo un ultimo tassello per l’assolutismo: la Magistratura.

Ecco perché Berlusconi vuole separare le carriere dei giudici e perché vi sono indiscriminati ed ingiustificati attacchi ai magistrati con vergognosa irriverenza, mentre si difendono a prescindere, tutti gli indagati, delinquenti compresi, con arroganza e prepotenza

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Il piano per eliminare Berlusconi [Antefatto - Cannocchiale]

Venerdì 19 Febbraio 2010

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Berlusconi protagonista al carnevale di Dusseldorf

Mercoledì 17 Febbraio 2010

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“Matrimonio omo all’italiana”, il carro di Jacques Tilly al carnevale di Dusseldorf

 di Grazia Annen

 http://temi.repubblica.it/micromega-online/echi-italiani-al-carnevale-di-dusseldorf/

In molte località tedesche il lunedì grasso è riservato ai tradizionali cortei carnevaleschi che ogni anno attirano millioni di spettatori. Anche a Dusseldorf, capoluogo del land Nord Reno-Westfalia, il 15 febbraio sono sfilati i tradizionali carri con le loro enormi caricature. La satira non risparmia niente e nessuno e tanto meno la casta dei belli famosi e potenti, conterranei o stranieri. Quest’anno le vicende italiane hanno ispirato uno dei costruttori di carri fra i più irriverenti, Jacques Tilly, che ci ha proposto una scena decisamente spinta, protagonista il premier Silvio Berlusconi. L’artista, illustratore e scultore di vedute apertamente anticlericali, è membro del consiglio consultivo e curatore della Fondazione Giordano Bruno, think tank dedito alla promozione del pensiero critico-scientifico e della cultura umanistica. Polemico come suo solito, ha fuso nella cartapesta temi caldi quali la legalizzazione delle unioni gay e gli intrecci, presunti o reali, fra potere istituzionale e criminalità organizzata.

 (17 febbraio 2010)

Tonino c’è cascato!

Venerdì 12 Febbraio 2010

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Ha fatto inferocire molti sostenitori dell’Idv le decisioni congressuali di appoggiare l’imputato Vincenzo De Luca in Campania e schierarsi nelle Marche con l’UDC di Cuffaro. Ma ha creato anche lacerazioni all’interno del suo partito. Di Pietro, tuttavia, prosegue per la sua strada che porterà sicuramente ad un ammutinamento progressivo dei suoi elettori e, forse … ad una promiscua coalizione governativa in due regioni, nelle quali conterà come il due di picche.

Ma da cosa è generata questa abiura morale, questa virata secca dai buoni propositi di cui si è fatto vessillo? Ufficialmente, per non consegnare la Campania ai Casalesi e per sostenere l’alleato PD nelle Marche. In sostanza, gli è venuta voglia di governare!

La «sterile protesta» come probabilmente ha voluto definire la sua pluriennale lotta, in una recente intervista, non basta per la discontinuità. Gli risponde dai blog uno dei moltissimi “ex” elettori: «siete ufficialmente nella casta»! Purtroppo vanno nel mucchio anche persone coerenti come Sonia Alfano e Luigi De Magistris, contrariati a dir poco, per questa scelta politica.

Di Coccio è cascato in pieno nella “trappola” approntata dal Partito Demostatico, avvezzo a lanciare insidiose esche venatorie a chicchessia, pur di mantenere i consueti subalterni equilibri politici. La defezione che avrebbe provocato la scelta di Tonino tra i suoi elettori, era stata messa preventivamente in bilancio dall’opposizione, che avrebbe così ottenuto lo svilimento e il depotenziamento di un pericoloso “avversario-amico”. Cade per l’impazienza e l’ambizione del suo leader, l’unico partito ritenuto fuori dai giochi e dai gioghi che possedeva le potenzialità necessarie per tentare di riportare l’Italia alla normalità etica e morale.

Purtroppo Di Coccio non l’ha capito ma, anche se l’avesse successivamente capito, non può più retrocedere per salvare il salvabile poiché, quel salvabile, sarebbe reo di apostasia e di infedeltà programmatiche. A questo punto ci chiediamo: quali sono questi “valori” dell’Italia dei Valori se non quelli conformi, uniformi, condivisi cui siamo da anni “abituati” e che producono il voltastomaco alle persone oneste?

A Luigi De Magistris, a Sonia Alfano e ad altri all’interno dell’Idv spetterà l’arduo compito di radunare le moltissime persone non “contaminate” e ripartire ben lontano dai quei “Valori” inflazionati, per rispetto di chi ha confidato nei “Valori originari”.

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Domenica 7 Febbraio 2010

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 Se fate scorrere l’occhio vi accorgerete che si tratta delle nostre CENTRALI TELECOM.

LO SAPEVAMO DA TEMPO MA FA UN CERTO EFFETTO ritrovarsi i propri posti di lavoro messi invendita. Soprattutto fa un certo effetto trovarsi sbattuto in faccia quello CHE E’ STATO UNO DEI PIU’GROSSI SCANDALI CHE SI E’ CONSUMATO NELLA NOSTRA AZIENDA. PIRELLI RE una delle più grosse multinazionali del settore gestisce l’affare. Quando il signor TRONCHETTI PROVERA era a capo di Telecom gestì l’operazione di vendere a se stesso gran parte degli immobili della nostra AZIENDA a prezzi stracciati. Nel frattempo trattava con lo STATO per la ristrutturazione della RETE e trattava con i SINDACATI che gli concedevano il benestare per l’incasso delle mobilità, ossia il ridurre personale attraverso la mobilità PAGATA CON I SOLDI DELL’INPS. Triplo guadagno. Poi quando una serie di scandalucci sugli archivi segreti mostrarono come i soldi se li guadagnava anche operando sulla schedatura di migliaia di PERSONE (ovviamente con uno staff tecnico-politico di tutto rispetto), si dimise … DA INCASSARE NON C’ERA PIU’ NULLA. E’ LA STORIA DEGLI IMPRENDITORI (non solo nostrani) che investono con i SOLDI DELLO STATO, coperti dai partiti e dai sindacati che li assecondano, QUANDO NON SONO IN AFFARI CON LORO, e che poi appena possibile dichiarano lo stato di crisi.Il tutto, mentre la maggior parte di noi scoppiava nei Call Center o veniva demansionato/mobbizzato o entrava nel girone della precarietà tramite cessione di ramo oppure era troppo occupato a chiedere favori o rincorrere la premialità.

IL 15 FEBBRAIO INIZIA LA VERTENZA DEL 119 e del 191 contro le nuove matrici orarie e soprattutto contro le cessioni delle attività minacciate dall’azienda. DOVRANNO DIVENTARE in breve la mobilitazione di tutti e tutte in DIFESA DEL POSTO DI LAVORO. Non sono piu’ ammissibili disattenzioni e/o disinteresse da parte dei lavoratori e dalle lavoratrici.

RSU COBAS/CUB di Roma e del LAZIO

Roma 04/02/2010

COMUNICATO: roma-immobili.pdf

Anche Batman tra i clienti Telecom [LaStampa.it]

Venerdì 5 Febbraio 2010

 Sim fantasma, ecco uno dei documenti fasulli

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Batman figlio di Superman.

di Gianluca Paolucci

Batman figlio di Superman. Nemmeno la fantasia del più fulminato tra gli sceneggiatori Marvel o Dc Comics sarebbe stato capace di inventare una storia come come questa. Invece c”è stato un venditore Telecom che a “Batman figlio di Superman” (Bin in arabo significa “figlio di”) ha venduto un numero di telefonino. Senza fare una piega, il documento è stato registrato da Telecom ed è saltato fuori tra le tante stranezze che hanno portato alla cancellazione di 5 milioni di schede Tim intestate a minchia, se mi passate il francese. Ora, da vecchio fumettaro mi si aprono una serie di riflessioni delle quali vorrei farvi parte. Il figlio di Clark Kent sarebbe niente popò di meno che Batman. Non sappiamo se la mamma sia Lois Lane, o se quell”imbranato di Clark abbia prodotto cotanto pargolo con qualche signorina incontrata chissà dove. Di certo va riscritta la storia ufficiale dell”Uomo pipistrello, che finora credevamo figlio di una coppia di benestanti uccisi da un rapinatore di strada, scatenando così la sete di vendetta e di giustizia del cavaliere oscuro.  Ma se il padre è Superman, perché non ha ereditato i superpoteri ed è costretto ad inventarsi tutti quei marchigegni per sconfiggere il crimine? E se Batman è figlio di Superman, Pinguino di chi è figlio? E i manager del gruppo che grazie a 5 milioni di clienti come Batman e l’Uomo Ragno hanno incassato bonus milionari, di chi sono figli? Di Superman anche loro?

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=121&ID_articolo=150&ID_sezi_one=&sezi_one= 

ACCENTURE HRS CONFERMA 85 ESUBERI E LA CHIUSURA DI 3 SEDI

Martedì 2 Febbraio 2010

Il giorno 29 gennaio 2010 presso l’Unione Industriali di Roma si è svolto un incontro tra ACCENTURE HRS , assistita dall’UIR e le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC–CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL unitamente alle RSU aziendali .

In apertura l’AD ha comunicato che nel mese di dicembre la società ha rinnovato per 5 anni la commessa con Telecom Italia al termine di una trattativa definita “fruttuosa”  con un contratto che prevede  un fatturato sicuro derivante dalla totale indicizzazione all’inflazione, dalle clausole di protezione in caso di diminuzione significativa di volumi, garantiti anche in caso di eventuali riduzioni di perimetro, dalla contrattualizzazione dei VAS,  che si unisce però, in discontinuità rispetto al passato, all’adozione di tariffe strettamente di mercato.

Oltre ciò, è stata altresì ricordata dall’azienda la  situazione di contesto di AHRS che acquisita nel 2003 da Telecom (ex TE.SS) con 410 dipendenti dislocati su 8 sedi e 75000 cedolini in portafoglio,  ha visto sul versante commessa Telecom una riduzione in 7 anni del 20% dei volumi e dei prezzi , pari , a detta aziendale, a circa un meno 35% dei ricavi nominali e che , sempre a suo dire, ha una struttura dei costi industriali non competitiva. A ciò si è aggiunta la perdita di commesse importanti (es. Seat Pagine Gialle, Alitalia), la mancata acquisizione di una grande commessa per un gruppo bancario, mentre è stata rinnovata la commessa con GE (General Electric).

In questo quadro AHRS ha chiuso in passivo gli ultimi tre esercizi e l’azionista (ACCENTURE) , sempre secondo le dichiarazioni aziendali,  ha ripianato le perdite con 9,1 milioni di euro.

La conclusione dichiarata dall’azienda a fronte di questa sua illustrazione della situazione è che l’azionista ACCENTURE è sì  intenzionato a restare nel mercato del payroll (buste paga) ma che per far questo l’azienda  necessità di 85 lavoratori in meno , a partire da tutti i 51 presenti nelle sedi di Torino, Bologna e Napoli,  delle  quali ne richiede la chiusura totale.

leggi tutto:  accenture-010210.doc

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