Archivio di Ottobre 2009

ANCORA UN’ALTRA VITTORIA DEGLI ESTERNALIZZATI CONTRO TELECOM

Mercoledì 28 Ottobre 2009

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 Riportiamo dal sito: www.esternalizzati.it:

A suffragare quanto si è scritto in precedenza, sulla necessità di rivolgersi esclusivamente alla Magistratura, per le collocazioni improprie in aziende aliene a causa delle cessioni di ramo d’azienda avviate da Telecom, anche oggi possiamo festeggiare un’ennesima vittoria di un lavoratore esternalizzato.

La sentenza n. 3513/09 è del 25 ottobre u.s., ma ci è appena pervenuta in Redazione, spero ci perdonerete il ritardo di fronte a questa bella notizia, che offriamo a tutti coloro che vorranno festeggiare virtualmente assieme a noi ed al collega N.L.V..

Telecom perde ancora! Lo ha stabilito il giudice di prime cure del Tribunale di Torino accogliendo la “contestazione” di un lavoratore assegnato a TNT Log spa (ora Ceva Log. Italia srl) nel marzo del 2003 a seguito di una cessione di ramo d’azienda impropria di Telecom Italia SpA.

Al collega le nostre più sentite congratulazioni!

Ricapitolando i conteggi pubblicati ieri sull’articolo “GRANDE VITTORIA DI UN LAVORATORE OPERANTE IN TNT LOG. (ORA CE.VA.) CONTRO TELECOM” le cause vinte dagli esternalizzati in TNT Log. (ora Ceva Log. Italia srl) salgono a trentuno (di cui sei appelli) contro tre sconfitte.

GRANDE VITTORIA DI UN LAVORATORE OPERANTE IN TNT LOG. (ORA CE.VA.) CONTRO TELECOM

Martedì 27 Ottobre 2009

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 Riportiamo dal sito: www.esternalizzati.it:

Anche oggi ci pensa la Magistratura a sistemare le ingiustizie nell’ambito del lavoro. Ed è proprio il caso di affermare, come qualcun altro aveva scritto con lungimiranza quasi due anni fa: “Non ci resta che la Magistratura” per sopperire alle falle sindacali in tema di esternalizzazioni. Ovviamente ci soffermiamo solo su questa tematica per non aprire voragini! Ma non facciamoci il sangue amaro perché questo è un momento di gioia!

Questa mattina presso il Tribunale di Napoli un lavoratore “assegnato” nel lontano marzo 2003 ad un outsourcer denominato allora TNT Logistic, ha vinto il contenzioso in primo grado contro Telecom e CeVa Log. Italia srl (fu TNT Log) - sent. 23107 del 27 ottobre 2007 - RG 6462/04. Ma già nell’aprile di quest’anno l’ing. P.N. aveva riportato una grande vittoria verso la stessa controparte per il grave demansionamento subito.

Tuttavia, questa riaffermazione va festeggiata con particolare enfasi, perché ha giustamente privilegiato una persona che ha contribuito notevolmente per una sistematica ricerca della verità. L’intento ambizioso era, ed è, quello cercare di smascherare le cessioni fasulle di tutta Italia, fornendo tutto il supporto possibile alle associazioni di lavoratori, ai lavoratori con procedimenti aperti e a chiunque tuteli, in questo specifico ambito, gli interessi degli esternalizzati. Ovviamente non stiamo parlando dei “numi tutelari” che ci sono stati imposti.

Una Tantum, all’ing. P.N., assegnamogli virtualmente il “trionfo”!

Vorremmo infine evidenziare, a dispetto di coloro che, senza fornire dati, reputano di gran lunga inferiori le vittorie dei lavoratori contro Telecom e  Outsourcer in genere (ma su questo punto ritorneremo), che le cause vinte dai lavoratori solo in TNT log. ora Ceva sono ben trenta di cui sei in secondo grado, contro tre sconfitte.

CONTINUA LA LOTTA CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONI

Martedì 27 Ottobre 2009

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Abbiamo sempre sostenuto che le esternalizzazioni, iniziate a partire dall’Accordo del 28 marzo 2000, quello per intenderci sottoscritto da cgilcisluil davanti all’allora Ministro Salvi, non erano che un piano rivolto all’ espulsione dei lavoratori di Telecom.

In questa ottica ci siamo sempre rifiutati di firmare i verbali di Accordo delle cessioni di rami d’azienda, incappando sistematicamente nelle “ire” aziendali.

Il tempo ci ha dato ragione! Infatti i lavoratori sono ricorsi in Tribunale e spesso, e volentieri, la Magistratura ha dichiarato che tali cessioni erano illegittime ed in questi ultimi giorni ci sono stati ulteriori sviluppi positivi nella lotta alle esternalizzazioni:

·       in ottobre il giudice del lavoro di Venezia ha dato ragione in primo grado ad una lavoratrice di Mestre, dipendente di MP Facility, che si era opposta all’esternalizzazione,

·       in settembre, 23 lavoratori della Telepost di Milano, esternalizzati da Telecom Italia nel lontano marzo 2004, hanno visto riconfermata presso la Corte di Appello di Milano, la sentenza di primo grado – a loro favorevole – del 1 ott 2007!!

 Si tratta di passi importanti che contribuiscono a contrastare il sistema delle esternalizzazioni voluto da Telecom e avvallato dagli accordi sottoscritti da cgil cisl uil; ora bisogna salvare i posti di lavoro di quanti (esternalizzati) lo stanno rischiando (vedi Hp) o lo hanno già perso come  Tils!!

 Roma, 27 ottobre 2009

SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI   snaterti@tin.it

Via Dardanelli n. 13  – 00195  ROMA – Tel. 06/3720095   Fax 06/37514885           www.snatertlc.it

VITTORIA IN PRIMO GRADO DI UN LAVORATORE DI BOLZANO CONTRO TELECOM

Lunedì 26 Ottobre 2009

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riportiamo dal sito www.esternalizzati.it

“Oggi, un lavoratore Telecom (A.B.) di Bolzano “trasferito” in Telepost nel marzo 2004, attraverso una cessione di ramo d’azienza nulla, ha vinto in primo grado a Milano, contro Telecom Italia S.p.A.

La scelta di privilegiare questa città, piuttosto che Bolzano, è stata effettuata perché, nel capoluogo Lombardo, si trovano le sedi legali sia di Telecom che di Telepost (controparti).

A difendere gli interessi del sig. A.B., è intervenuto lo studio dell’avv. Rota (Via Passione, 6 MI), con la stessa équipe che, neanche un mese fa, ha portato alla vittoria in 2° di giudizio (Appello) n. 23 lavoratori Telecom (anch’essi “distaccati” in Telepost di Milano per effetto della succitata ed impropria cessione di ramo).

Al “teutonico cavaliere solitario” va tutto il nostro affetto e le nostre congratulazioni!” 

ESTERNALIZZAZIONI IMPROPRIE: VITTORIA IN 1° DI UNA LAVORATRICE COLLOCATA IN TELEPOST DA TIM, PIU’ DI 5 ANNI FA!

Lunedì 26 Ottobre 2009

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Ancora una volta, una rappresentante del gentil sesso ha “osato” sfidare, da sola, una delle più ricche e potenti aziende italiane … vincendo! E’ successo qualche giorno fa, presso il Tribunale di Napoli, quando una lavoratrice spostata a forza in Telepost (azienda che cura la gestione della corrispondenza di Telecom) ancora nel 2004 attraverso una presunta cessione di ramo d’azienda, ha avuto la soddisfazione di trovare riscontro alle sue convinzioni.

E’ stato un percorso lungo, iniziato prima in TIM poi in EMSA, infine (ma non ultimo) nell’outsourcer. Tuttavia la questione non finisce qua, la strada verso l’“affrancamento” dall’ingiustizia deve proseguire per gradi … anche di giudizio.

Vinta la prima battaglia, a guidare la collega nel proseguo del contenzioso, sarà semplicemente ciò che accomuna tutti coloro che non hanno accettato passivamente l’obbrobrio delle cessioni non vere di Telecom:

* La convinzione di agire nel giusto, attraverso l’unica via che può tutelare i lavoratori: la Magistratura (le altre vie sono fittizie o ingannevoli)

* La prerogativa di aver subito compreso chi ha voluto e continua prendere in giro gli esternalizzati.

* La memoria ancora viva del “calcio” ricevuto da Telecom/TIM e la conseguente necessità di rivalsa.

 

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HP DCS è parente di HP?

Sabato 24 Ottobre 2009

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HP DCS (Hewlett Packard Distributed Computing Services S.r.l.) è un’azienda formatasi nel 2003, con la cessione di un ramo di Telecom Italia che radunava circa 600 lavoratori provenienti dall’Office Automation di Telecom Italia.

L’organico nel corso degli anni, così come consuetudine nelle esternalizzate da Telecom, è andato via via spolpandosi (leggi licenziamenti art. 4 e 24 L.223/91) propiziato anche dalla riduzione delle commesse che scattavano secondo tempi contrattuali prefissati (benchmark) con decurtazioni del 25% ca. rispetto all’importo originario.

Forse non è un caso che la congiuntura economica in atto ed il ricco plafond stanziato dal Governo anche per i cassaintegrati o per i licenziati, abbia fornito spunto al management per traguardare in modo diverso una situazione probabilmente risolvibile con alternative più consone ad una parente (considerata molto vicina o piuttosto lontana a seconda dei casi) di una grande ed affidabile azienda di caratura internazionale, la Hewlett Packard.

Nella primavera del 2003, durante le prime fasi della cessione, quando era necessario raccogliere consensi per tranquillizzare lavoratori, mass-media e numi tutelari (ma dubito che quest’ultimi fossero preoccupati), HP DCS era spacciata come una parente molto vicina alla casa madre: quasi un fecondo “incesto” societario.

Da alcuni anni invece si fanno le debite distinzioni. E quell’HP internazionale affidabile e ricca, prende le distanze dalle sorti di quella che diviene ora una lontana parente, quasi una “trovatella” che, ahimé, possiede la sola dignità di poter mantenere il nomen gentilizio (HP). Tuttavia un’acronima estensione (DCS) la discosta notevolmente dalla Gens originaria e un “rischio limitato” in coda, la scaccia dalla genealogia.

Ma va tutto bene Madama la Marchesa, nel contesto delle cessioni di ramo d’azienda volute da Telecom, si applicano gli stessi criteri di “identificazione parentale” e le stesse cronologie di svilimento societario.

Un po’ rassicura il fatto che, in HP DCS, così come in tutte le cause avviate dai lavoratori esternalizzati da Telecom (tranne Targa Fleet Management), esista una schiacciante supremazia per numero di vittorie in primo grado di giudizio.

Ma c’è di più! 32 lavoratori HP DCS di Roma, a seguito di un decreto ingiuntivo conseguente alla vittoria, percepiscono la retribuzione anche da Telecom Italia (oltre che da HP DCS), che è costretta dal giudice al pagamento delle somme richieste fino ad una eventuale riforma della sentenza.

Quindi, nel complesso, la stragrande maggioranza dei giudici della Repubblica, ha riconosciuto impropria questa cessione. HP DCS  non solo non è la “trovatella” di turno ma, non ha nulla da spartire con la casa madre che l’ha adottata per interesse economico. Tutt’al più sono i lavoratori  ed essere stati “esposti” da una “madre sconsiderata”.

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HP DCS Com. OOSS Conf. del 20 ottobre u.s.

Venerdì 23 Ottobre 2009

Il giorno 20 ottobre 2009, presso l’Unione Industriali di Roma, si è svolto un ulteriore incontro, tra HP-DCS, assistita dall’UIR e le Segreterie Nazionali di SLC–CGIL, FISTel-CISL UILCOM-UIL, unitamente alle RSU aziendali. Nel corso di tale incontro si è finalmente aperto un confronto di merito a tutto campo sulle controproposte avanzate dal sindacato nei precedenti incontri e finalizzate ad evitare i 130 licenziamenti preannunciati dall’azienda. Nel dettaglio, HP-DCS ha dichiarato la sua disponibilità ad utilizzare i seguenti strumenti alternativi:

·       Utilizzo del telelavoro, finalizzato ad evitare la chiusura delle sedi più piccole ed a mantenere i relativi presidi sul territorio.

·       Disponibilità ad accogliere ulteriori richieste di part-time.

·       Apertura di una procedura di mobilità, fino a tutto luglio 2010, che preveda il collocamento in pensione per coloro che dovessero maturare tale diritto nel corso del periodo di mobilita (presumibilmente 10/15 lavoratori in totale); per tale tipologia di lavoratori l’azienda ha proposto un incentivo pari a 18 mensilità. Inoltre potranno aderire volontariamente a tale procedura anche coloro che non matureranno nel corso della mobilità i requisiti alla pensione e per questi lavoratori, a titolo di incentivo, l’azienda ha proposto la corresponsione di 16 mensilità per coloro che hanno fino a 39 anni compiuti e 21 mensilità per quelli che avessero dai 40 anni in su. Nell’ambito di questi ultimi incentivi, ulteriori 5 mensilità sarebbero corrisposte solo se la collocazione in mobilità dovesse avvenire in tempi stretti ancora da definire (c.d. “acceleratore”). Tali incentivi sarebbero calcolati in base al lordo dell’ultima busta paga percepita.

·       Un periodo di CIGS di un anno per i restanti lavoratori dichiarati in esubero.

Leggi tutto il comunicato confederale: hp-dcs-com-inc-20-10-09.doc

HP DCS: LO SCIOPERO DEL 12 OTTOBRE A ROMA

Venerdì 23 Ottobre 2009

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130 posti di lavoro prendono il volo

Alcune fasi dello sciopero sono state documentate. Guarda i filmati, il TG3 regionale e alcune foto che denotano quanto sia grave la situazione lavorativa anche per questi nostri colleghi:

http://s818.photobucket.com/albums/zz110/hpdcs/?action=view&current=MVI_6284.flvhttp://s818.photobucket.com/albums/zz110/hpdcs/?action=view&current=MVI_6284.flv

rassegna stampa: il-domani-licenz-hpdcs.pdf

il-quotidiano.pdf

“FUTURO REMOTO” - Giustizia fra esternalizzazioni, precariato e rischi legati alla sicurezza della gestione informatica.

Martedì 20 Ottobre 2009

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PALERMO, 27 OTTOBRE ORE 16.30

 Aula Magna Giudice di Pace Penale

Via Donizzetti (a 30 mt. dal teatro Massimo)

Contratto & Esuberi. Alcuni motivi per scioperare con i lavoratori di tutte le categorie

Martedì 20 Ottobre 2009

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Occupazione, Esuberi, Contratti di solidarietà 

 Leggi il comunicato completo: scioperogenerale_motivazion-telecom_23102009.doc

 La vicenda degli esuberi Telecom l’anno scorso è terminata con l’accordo per la messa in mobilità di 5.000 lavoratori, quest’anno, dopo la minaccia di 470 licenziamenti azienda, confederali e ministero del lavoro si sono accordati per i contratti di solidarietà. Questi colleghi lavoreranno meno, ma perderanno oltre 4.000 euro in due anni… Il ricorso ai soldi pubblici (mobilità e contratti di solidarietà), nostri soldi, il taglio allo stipendio dei 1.054 colleghi (oggi, e domani può toccare ad ognuno di noi) è uno scandalo in un’azienda che ha chiuso l’anno scorso con 1,5 milioni di euro d’utile e che ha distribuito un dividendo agli azionisti di oltre 1 miliardo di euro! 

Se c’è un problema di mancanza di lavoro e, quindi, di posti di lavoro questo si affronta internalizzando le attività che Telecom da tempo da’ all’esterno, aumentando la consapevolezza e i diritti dei lavoratori di qualsiasi azienda e lottando, assieme a loro, per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario, un punto questo alla base dello sciopero generale di venerdì 23 ottobre.