Archivio di Settembre 2009

Appello dei lavoratori HP DCS

Mercoledì 30 Settembre 2009

Caro collega,

Ti chiediamo pochi minuti del tuo tempo per aggiornarti su alcune vicende che riguardano 130 lavoratori in tutta italia fino ad sei anni fa impiegati Telecom quindi esternalizzati in HP-DCS e oggi in procinto di essere licenziati.

I lavoratori in questione per Palermo si chiamano:

Perdichizzi Sergio

Testoni Nicolò

Agate Francesco

Cutietta Vincenzo

Tripoli Salvatore

Lo Pinto Amalia

Tancredi Alessandra.

L’età di questi lavoratori è superiore ai trenta anni e inferiore ai cinquanta e tre di questi entro Natale 2009 non avranno più un posto di lavoro.

Tutto nasce  a causa di un patto scellerato tra HP e Telecom  che per guadagnare qualche miliardo di euro in più hanno fatto accordi commerciali ferrei in cui, tra l’altro, è stata richiesta l’eliminazione lavorativa di circa 350 lavoratori prima impiegati presso IT Telecom poi esternalizzati in un contenitore posseduto interamente da HP (HP-DCS).

HP-DCS non può avere commesse proprie, non può agire sul mercato in autonomia, deve lavorare tutto ciò  che che il padrone  (HP) decide e al prezzo che lui stabilisce; ci vuole poco a diventare di fatto il cassonetto della spazzatura di HP.

In poche parole TELECOM rappresenta il MANDANTE e HP a patto di entrare nel ricco mercato informatico Italiano ha accettato di diventare il SICARIO ad oggi di 130 lavoratori in tutta italia ( presto  toccherà a tutti gli altri).

Non a caso tutto ciò che è informatica in Italia grazie soprattutto a Telecom oggi si chiama HP.

Il chiamare per nome i lavoratori interessati al licenziamento collettivo non è fatto per suscitare pietà o commiserazione ma serve a far capire che dietro i freddi numeri di una ristrutturazione per cause di bilancio ci sono PERSONE.

I colleghi in questione avranno la forza di vendere cara la pelle a te chiediamo solo una riflessione su come  si  è trasformato il lavoro in italia negli ultimi 10 anni.

Se qualcuno si indignerà per quello che sta succedendo avremo messo un ulteriore mattoncino verso una inversione di tendenza ormai necessaria.

Grazie per averci letto da parte  degli ex lavoratori TELECOM prima e HP-DCS dopo.

 

INFO SULLA REVERSIBILITA’ DEL FONDO TELEMACO [Com. UGL]

Mercoledì 30 Settembre 2009

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A Maggio 2007 denunciammo che nel Fondo Telemaco in caso di decesso dell’aderente dopo la maturazione del diritto alla prestazione pensionistica, non erano previste forme di riscatto del capitale maturato.

Durante le numerose assemblee della UGL Telecomunicazioni sulla scelta da parte dei lavoratori della destinazione del TFR, più di qualcuno provò ad insinuare che la nostra denuncia fosse priva di fondamento.

Recentemente il Fondo Telemaco ha finalmente firmato le convenzioni con la UGF Assicurazioni ed Assicurazioni Generali, per l’erogazioni delle rendite: vitalizia, vitalizia reversibile, certa 5 o 10 anni, vitalizia controassicurata, vitalizia con maggiorazione in caso di perdita di autosufficienza.

Per informazioni maggiormente dettagliate potete consultare il sito www.fondotelemaco.it e chiedere assistenza ai vari delegati del Fondo Telemaco.

 ANCORA UNA VOLTA AVEVAMO RAGIONE NOI !

 Roma, 22 settembre 2009 la Segreteria Nazionale

TELEPOST: REVOCATO LO SCIOPERO DEL 25/9 [Com. RSU]

Giovedì 24 Settembre 2009

COMUNICATO

TELEPOST:  REVOCATO LO SCIOPERO DEL 25/9 

Grazie alla determinazione ed alla lotta manifestata dai lavoratori Telepost,  l’azienda ha finalmente dato la disponibilita’ all’ apertura della trattativa per il II° livello di contrattazione.

Le RSU, prendendo atto della disponibilita’ aziendale, revocano quindi lo sciopero programmato, subordinando iniziative analoghe agli esiti dell’ incontro previsto per il 6 ott p.v..

RSU Telepost

23 set 09

Supposta “pandemia” A/H1N1, meglio nota come “febbre suina” di Romina Power

Mercoledì 23 Settembre 2009

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute,On. Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio.

Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro.

Vi scrivo in merito alla supposta “pandemia” A/H1N1, meglio nota come “febbre suina”. Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste per l’Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009 e una successiva all’inizio del 2010.  Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunque di sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all’opportunità della campagna di vaccinazione.

1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell’influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta.

E mentre l’influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato “soltanto” poco più di 700 decessi in tutto il mondo.

2. E’ perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina. […]

Leggi tutta la lettera di Romina Power:  alla-cortese-attenzione-del-ministro.pdf

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Immagine tratta da: http://www.terranauta.it/foto/suina_bufala1248434166.jpg 

HP I 18 LICENZIAMENTI SONO ANNUNCIATI [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Lunedì 21 Settembre 2009

leggi l’articolo: hpdcs-articolo-gdm.pdf

TELEPOST: LATITANTE SUL CONTRATTO DI II° LIVELLO

Venerdì 18 Settembre 2009

 Comunicato

Come evidenziato nel comunicato del 27 lug u.s., l’azienda non intende affrontare nemmeno il primo incontro sulla contrattazione di II° livello (PdR, buoni pasto, inquadramento, ecc.) rimangiandosi e smentendo con il suo comportamento oggettivo la disponibilita’ ad un incontro con le RSU e le OO. SS., previsto inizialmente per la metà dello scorso luglio e a tutt’ oggi nemmeno riprogrammato, come vorrebbero le consuetudini di relazioni industriali in contesto di normalita’.

La sottrazione al confronto e’ solo l’ultimo ( in ordine di tempo ) atto di arroganza, da parte di un azienda inaffidabile su tutti i fronti e capace di reiterare violazioni ai diritti dei lavoratori ( dal contratto di cessione alle agibilita’ sindacali).

Oggi, a 21 mesi oltre la scadenza di metà contratto, si aggiunge il già detto silenzioalle richieste dei lavoratori.

Le RSU denunciano e rimarcano il comportamento dell’ azienda invitando le segreterie nazionali ad attivarsi con la necessaria determinazione e proclamano

4 ORE DI SCIOPERO

per il giorno 25 Settembre p.v., da collocarsi alla fine del proprio turno (riproporzionato per i part time al 50 e 75% , rispettivamente a 2 e 3 ore con le medesime modalita’).

RSU Telepost

17 set 09

GLI SMEMORATI … (OVVERO CGILCISLUIL SI DIMENTICANO DELLE LORO FIRME SUGLI ACCORDI)

Venerdì 18 Settembre 2009

In data 11 settembre 2009 la HP dcs ha comunicato l’avvio delle procedure per il licenziamento di 130 lavoratori su circa 600. Si tratta di ex colleghi Telecom ESTERNALIZZATI appena sei anni fa  con ACCORDO firmato da cgilcisluil esattamente il 18.4.2003 a Roma.

Vi ricordate cosa promettevano all’epoca  cgilcisluil?? - “ niente paura, affermavano, si tratta di una bella azienda che garantirà lavoro!!!  E VAI CON LA FIRMA!! Passa qualche anno e….. 130 lavoratori verranno licenziati !!! Alla faccia della bella azienda!!!

- e che dire della rivendicazione fatta solo pochi mesi fa – all’interno della vertenza per la Directory Assistance- quando si chiedevano anche  garanzie occupazionali da parte Telecom per tutte le aziende esternalizzate?? Si è chiusa la vertenza (con l’introduzione dei contratti di solidarietà alla Directory Assistance) e per le aziende esternalizzate NON SI E’OTTENUTA NESSUNA GARANZIA per la continuità lavorativa e la salvaguardia dei posti di lavoro!!!!

Questi sono i meravigliosi risultati ottenuti da cgilcisluil dopo scioperi e manifestazioni: SOLO  licenziamenti, cali occupazionali e contratti di solidarietà!!

Il passato anche recente ci ha dato numerose prove di come siano finiti gran parte degli accordi sottoscritti da cgilcisluil. Per questo siamo preoccupatissimi per il futuro dell’occupazione nelle aziende esternalizzate  (vedi Hp, telepost, ex motorizzazione, ex personale, tnt ecc.ecc.), e lo siamo altrettanto per l’introduzione dei contratti di solidarietà.

A questo proposito ribadiamo la nostra posizione: Era ed è possibile riconvertire il personale della Directory Assistance  in altri settori aziendali, lasciando il servizio 1254 ai telelavoratori ed eventualmente ad alcune sale; si ritirino quindi i contratti di solidarietà e si proceda  alla riconversione immediata del personale. Riteniamo infine che nell’accordo sottoscritto da cgilcisluil il 21 luglio 2009 non ci sia ALCUNA GARANZIA DI REIMPIEGO DEI LAVORATORI AL TERMINE DEI DUE ANNI “di purgatorio” “di solidarietà”. Vorremo evitare che fra qualche mese l’ennesimo dirigente sindacale confederale affermi: “abbiamo firmato per i contratti di solidarietà…ma sapevamo che fine avrebbero fatto i lavoratori…!!!”

 Ancona 17.9.2009

snateremilia11.jpg   Leggi il comunicato: smemorati_com-snater.pdf

«Mobbing spinto e perdita di identità dietro ai suicidi di France Telecom»

Mercoledì 16 Settembre 2009

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Le testimonianze raccolte fra i lavoratori evidenziano un senso di insicurezza e un posto di lavoro irriconoscibile

ROMA (12 settembre) - Mobilità interna, esuberi, declassamento di ruolo, sovraccarico di lavoro e perdita di senso: questa è la miscela esplosiva che dal febbraio 2008 ha travolto i dipendenti di France Telecom, colosso francese delle telecomunicazioni. 

L’ultimo caso dei trentatrè tentativi di suicidio è quello di una impiegata trentaduenne, che durante una riunione sulla riorganizzazione del servizio di assistenza alla clientela, dove era addetta, si è lanciata dal quarto piano dell’edificio del gruppo e ora lotta tra la vita e la morte all’ospedale parigino Beaujon.

Ventitrè suicidi sul lavoro su 100.000 dipendenti, gli ultimi sei quest’estate. Due solo nell’ultima settimana: mercoledì scorso un tecnico di Troyes si è piantato un coltello nell’addome durante una riunione nella quale aveva appreso che il suo posto di lavoro sarebbe saltato. L’11 agosto scorso un giovane tecnico di 28 si era ucciso lasciando una lettera in cui raccontava il suo disagio e la sua «collera» nei confronti dell’azienda e dei colleghi «che non rispondono quando c’è bisogno di loro» e che lo avevano relegato ad una mansione che considerava «squalificante».

Dalla metà di luglio a oggi sono stati già sei i tentativi di suicidio. Il 14 luglio a Marsiglia un dipendente si è ucciso lanciando questo pesante atto di accusa: «Mi tolgo la vita a causa del mio lavoro a France Telecom. È l’unica ragione. La totale disorganizzazione dell’impresa, gestita incutendo il terrore nei dipendenti, mi ha stravolto. Sono diventato un relitto, un naufrago. E’ meglio finirla qui».

«I lavoratori non sanno più dove sono, centrifugati dai continui cambiamenti di mansioni e dall’ambiente di lavoro irriconoscibile. Il credo del management è quello di scuotere l’azienda come fosse un albero di cocco, per superare un supposto immobilismo. Si lavora in una condizione di allarme e di concorrenza interna sfrenata, che svuota di senso la propria funzione».

«Dieci anni fa ero fiera del mio posto a France Telecom,- racconta Olivia J. - il lavoro era stimolante ed ero contenta. Dopo è cambiato tutto. L’azienda si è disumanizzata, ormai siamo solo cifre. L’unica cosa che conta è quante vendite si riescono a portare a termine alla fine della giornata. Lo stress è permanente e gli smottamenti sono incessanti: sono alla sesta mansione. Ogni volta ci viene chiesto di ricominciare da zero e vendere sempre di più. La maggior parte dei miei colleghi va avanti ad antidepressivi. Quando sarà il mio turno di scoppiare?»

Il ministro francese dell’Economia, Christine Lagarde, ha esortato oggi la societa’ France Telecom a prendere misure contro l’ondata di suicidi fra i suoi dipendenti, costata la vita a 23 persone negli ultimi 18 mesi. “Serve un forte messaggio a tutti gli impiegati da parte dei vertici”, ha detto la Lagarde alla rete televisiva France 3, esortando la direzione dell’azienda a stabilire se l’ondata di suicidi sia dovuta alla ristrutturazione del personale in corso.

 Articoli correlati:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72983&sez=HOME_NELMONDO

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/183701

http://notizie.tiscali.it/feeds/09/09/10/t_02_20090910_000024.html?est

http://www.google.it/search?hl=it&q=suicidi+france+telecom+ristrutturazioni&as_qdr=m&meta=

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Tassa rifiuti: chiedete il rimborso dell’Iva [AltroConsumo]

Martedì 15 Settembre 2009

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti?

* Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tia potete usare il nostro modulo.

* Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

Cosa fare se negano il rimborso

* Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

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scarica il modulo di richiesta rimborso IVA su TARSU:  modulo-rich-rimborso-iva-su-tia-e-tarsu.pdf

PANDEMIA DI LUCRO. Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i
danni del vaccino.

Martedì 15 Settembre 2009



Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria,
i notiziari di questo non parlano…
Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si
potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.
I notiziari di questo non parlano…

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano
la morte di 10 milioni di persone ogni anno.

I notiziari di questo non parlano…

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si
inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!

Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni…

25 morti l’anno!!
L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.

..: Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?

Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.



La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu,
vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.

Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico
comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.

Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini:

e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina.
E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.

E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo,
non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.

Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio
sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice
della guerra contro l’Iraq…

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la
nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione,
se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret
Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute
pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?



DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ 
TUTTI
CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.



Dr. Carlos Alberto Morales Paità

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2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…



25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…


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Grazie dell’aiuto. I preservativi non proteggono contro l’AIDS