Archivio di Agosto 2009

«Siamo all’attacco finale: sostituire l’informazione con la propaganda» [liberazione]

Lunedì 31 Agosto 2009

E’ un disegno lucido, che Berlusconi covava da tempo e che al di là delle forme in cui si è manifestato adesso corrisponde al progetto di costruzione a tappe forzate di una repubblica presidenziale a “reti unificate”

Sandro Podda

«Se non ora, quando?». E’ tempo di scendere in piazza con un blocco sociale il più ampio possibile per Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo 21 che in questi giorni ha lanciato il suo appello per la libertà di stampa, dopo l’affondo del premier a La Repubblica. Per Giulietti non si tratta di semplice nervosismo e di reazione scomposta di un Berlusconi in difficoltà, ma l’attacco finale con cui il premier vuole chiudere tutti gli spazi di dissenso e sostituire integralmente l’informazione con la propaganda. Un attacco che riguarda milioni di italiani e che chiede una risposta di massa. […]

 giulietti.jpg Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo 21

Leggi l’articolo di Liberazione: siamo-allattacco-finale.pdf

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Santa sede spa [LEFT - di Giuseppe Perrotta]

Domenica 30 Agosto 2009

left-logo.jpg   La struttura organizzativa della Chiesa si basa su un presidente e amministratore delegato, il papa, e su un consiglio di amministrazione, la curia cardinalizia. Da loro dipendono una serie di direzioni generali, le congregazioni e i consigli. Uno schema che si ritrova in ogni multinazionale

di Giuseppe Perrotta

 […] Come ogni multinazionale che si rispetti, l’organizzazione cattolica si basa su un prodotto di successo, del quale è riuscita ad accaparrarsi la privativa. Nel caso di specie, si tratta della redenzione, uno strumento capace di lavare il peccato originale, inventato anch’esso alla bisogna, e assicurare la vita eterna a chi la acquista. La genialità dell’inventore del prodotto sta nel fatto che la redenzione si compra da vivi e viene consegnata nell’aldilà, dal quale ancora nessuno è tornato a dire se veramente funzioni. Si superano in tal modo non solo l’obsolescenza della merce, ma anche la necessità di rispondere ai reclami degli scontenti, e ai risarcimenti dei danni, bestie nere del conto profitti-perdite delle multinazionali terrene. Sarebbe interessante approfondire attraverso quali intuizioni, aggiustamenti, battaglie commerciali vinte e perse, l’organizzazione sia giunta alle dimensioni e alla struttura attuale. Ma ciò deve necessariamente formare oggetto di una riflessione specifica, che esula dagli obiettivi e dalle dimensioni di queste pagine. […]

Leggi l’articolo di LEFT -

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immagine a cura del VF

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Tratto da: www.alessandradino.it

SOSSANITA’ - La salute è un diritto: non tagliare, spendere meglio

Giovedì 27 Agosto 2009

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In allegato l’Appello SOS Sanità ! la salute è un diritto. 
Sul quale continua la raccolta di firme, per aderire è sufficiente inviare un messaggio al seguente indirizzo mail: sossanita@gmail.com

Diffondete l’appello e fatelo sostenere con l’adesione.

 siamo preoccupati

Il Servizio Sanitario del nostro Paese ha il compito delicato ed essenziale di garantire ai cittadini il diritto alla salute e alle cure sancito dalla nostra Costituzione. Per questo, ha bisogno di stabilità, di buon governo e di certezze sui finanziamenti. E invece non riceve più le risorse necessarie al suo buon funzionamento. Con le leggi finanziarie, nel biennio 2010 - 2011, sono state programmate cinque miliardi di riduzioni di spesa (sette miliardi rispetto all’attuale Patto per la Salute). Nel 2010 per la prima volta nella storia del Servizio Sanitario Nazionale il finanziamento sanitario è addirittura inferiore all’anno precedente, persino in valori assoluti (- 402 milioni). Mentre sparisce il fondo per la Non Autosufficienza (400 milioni).

Così si peggiorano i servizi e non possono essere garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza ai cittadini, soprattutto ai più fragili. E si può interrompere il faticoso percorso di risanamento delle regioni impegnate nei piani di rientro dai disavanzi. […]

LEGGI IL TESTO COMPLETOsossanita.pdf

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Immagine tratta da : www.fuoridaicori.com/ 

Telecom: provvedimento disciplinare ad un lavoratore che scrive su un blog alcune domande al capo del personale, piena solidarietà della CUB

Giovedì 27 Agosto 2009

Immagine a cura del VF

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La FLMUniti-CUB denuncia con forza la scelta di Telecom di punire con un grave provvedimento disciplinare il collega che sul blog “zeuss” poneva domande a questa azienda in merito ai licenziamenti: domande che nonostante siano concrete e di buon senso, sui mezzi di informazione non trovano spazio: l’assenza di investimenti in Italia, i licenziamenti in presenza di generosi premi alla dirigenza, la moralità di un’azienda che pur facendo utili scarica sulla collettività i costi per ridurre il personale. Questioni che noi solleviamo costantemente nei comunicati e negli incontri.

E’ un chiaro invito a non disturbare il manovratore, per poter realizzare i suoi piani la Telecom ha bisogno di pochi fari puntati e interlocutori condiscendenti e subalterni. 

 Esprimiamo la nostra piena solidarietà al collega coinvolto e respingiamo questo attacco al diritto di opinione e informazione che ci riguarda tutti, non ha caso si colpisce un lavoratore dei centralini che è anche tra quelli dichiarati in esubero dall’azienda e sottoposti ai contratti di solidarietà.

Un attacco che pone il management Telecom in posizione di avanguardia, in sintonia con il clima più generale repressivo e censorio che vive il nostro paese. 

Fonte: BiP BiP Luglio-Agosto 2009 _ pagina 3

 

 bipbip132_rid.png SOMMARIO bip 136.pdf

• Emma la dura - pag. 2 • Call center Sky da Assago a Durazzo - pag.3 • Licenziata delegata sindacale - pag. 4 • Appalti telefonici in sciopero - pag. 3

 

timoniere3.gif  NOTA DELLA REDAZIONE DEL VF: esprimiamo la nostra solidarietà al collega di “Zeuss News” interpretando la sanzione disciplinare come segno di debolezza di una ex prestigiosa azienda.

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A MIGLIARDI NON BASTA VINCERE… VUOLE ANCHE STRAVINCERE! [Com COBAS]

Lunedì 24 Agosto 2009

immagine-1.jpg  COMUNICATO COBAS

Nella prima decade di agosto si sono tenuti gli incontri territoriali tra Azienda e RSU, con oggetto la modifica degli orari nei centralini e nell’AODA a seguito dell’applicazione dei contratti di solidarietà.

Nel corso di tali incontri sono emerse tutte le criticità dell’infausto accordo siglato dai sindacati confederali. I rappresentanti aziendali hanno affermato senza alcuna perifrasi che ritengono, vista la prevalente necessità di gestire la crisi dichiarata (e certificata dall’accordo sindacale), i settori coinvolti dai CdS una terra di confine nella quale non troverà più applicazione, nel periodo di vigenza dei CdS, nemmeno l’obbligo contrattuale dell’esame congiunto per la modifica degli orari di lavoro.

Per tal motivo gli incontri al momento sono stati una semplice informativa delle modifiche degli orari che l’azienda adotterà dal 1 settembre a seguito dell’applicazione dei CdS. L’aggravio dell’incidenza dei turni lavorativi serali e nei fine settimana contenuta nella nuova articolazione è, sempre ad avviso dei rappresentanti aziendali, condizione necessaria e non contrattabile, al fine di affrontare al meglio la situazione di crisi del settore.

L’Azienda ha anche confermato che, nel corso dei due anni di vigenza dell’accordo, non sarà possibile alcuna diversa collocazione e trasferimenti in altri settori dei lavoratori in contratto di solidarietà; tanto meno sono previsti percorsi formativi con l’obiettivo di ricollocare gli “esuberi” in altre attività al termine dei contratti di solidarietà; né esiste un piano di sviluppo del settore.

Quali sono le prospettive occupazionali allo scadere dei due anni?!

leggi il comunicato COBAS: cobas-comunicatonazionalecds-orari.pdf

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APPELLO delle lavoratrici e dei lavoratori AODA CALABRIA

Lunedì 24 Agosto 2009

[…] alla fine di luglio u.s., si sono effettuate le assemblee con le OO.SS. firmatarie dell’accordo del 21 luglio 09, e i lavoratori nel porre la precisa domanda “quale sarà il nostro futuro?”, hanno ricevuto come risposta dai rappresentanti sindacali un evasivo “non lo sappiamo!”

Ai rappresentanti medesimi, è stato ribadito che:

1) Non è stato dato alcun mandato a firmare un accordo che prevedesse il ricorso ad ammortizzatori sociali con relativa riduzione dei salari dei lavoratori

2) Non andava firmato un accordo senza precise garanzie di rientro a tempo pieno dei lavoratori interessati ai contratti di solidarietà

Per queste motivazioni, dal 1° settembre 2009, sarà fondamentale vigilare e pretendere trasparenza dalle OO.SS. che hanno stipulato l’Accordo, sul contenuto delle verifiche semestrali miranti a “valutare le azioni poste in essere dall’Azienda sul rilancio dei servizi e sull’impiego delle risorse.” […]

Chiediamo quindi, alle OO.SS che non hanno condiviso l’Accordo, di farsi carico, congiuntamente alle lavoratrici e ai lavoratori vittime dell’ennesimo inganno, di creare un fronte comune che consenta di tutelare il posto di lavoro di coloro che hanno contribuito, più di ogni altro, a rendere il Gruppo TELECOM ITALIA un grande operatore di telecomunicazioni.

leggi l’appello: documento_cds_-_catanzaro.pdf

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Se certe persone sono disoneste, stupide o semplicemente vendute: mandale nel Paese dei Balocchi!!!

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Il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica

Sabato 22 Agosto 2009

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Nella calura agostana e nell’assordante silenzio mediatico il Governo sta per produrre il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica.

Da settembre ci saranno quasi 17 mila cattedre in meno per gli insegnanti precari. Tra pochi giorni, contando anche il taglio dei bidelli e degli amministrativi, ci saranno più di 20.000 disoccupati ad aggiungersi all’esercito crescente dei senza lavoro italiani.

Le classi avranno meno docenti ma più alunni e saranno dunque a rischio sicurezza. Si prevede infatti che le classi dall’anno prossimo saranno mediamente composte da 26 bambini all’asilo, 27 alle elementari e 30 in medie e superiori contro una media europea di 15-20 studenti.

Nonostante queste cifre il Ministro va da tempo ripetendo che in Italia ci sarebbero più insegnanti per studente rispetto alla media europea (una vecchia mezza verità, infatti non viene spiegato che nella conta questi signori mettono anche gli insegnanti di sostegno che in Europa non esistono, dato che il nostro è l’unico paese che ha fatto la scelta dell’integrazione dei diversamente abili nelle classi. Di fatto però le nostre sono le classi più affollate d’Europa).
VAI ALL’ARTICOLO DE “IL MERCANTE DI VENEZIA.ORG”
 citato in: assemblealavoratori@yahoogroups.com
oppure scarica pdf del VF : il-piu-grande-licenziamento-della-storia.pdf

I dipendenti non accettano di fare le ferie “consigliate” e Telecom chiude l’aria condizionata [Il Gazzettino]

Lunedì 17 Agosto 2009

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vignetta a cura del VF

Cotti a fuoco lento, o meglio bolliti a puntino. Colpa loro, secondo Telecom, perché non se ne sono voluti andare in ferie la settimana di Ferragosto. Gli anni scorsi i dipendenti venivano posti in ferie coatte per una settimana, dicono Cgil, Cisl e Uil di categoria: «Quest’anno, invece, l’Azienda non è riuscita a concludere un accordo sindacale in tal senso, e quindi si è limitata a consigliare a tutti, o quasi, di mettersi in ferie». Chi non ha accolto il consiglio, perché aveva altri programmi per le proprie vacanze, e soprattutto ha preferito altri periodi, si è ritrovato la bella sorpresa dell’aria condizionata spenta.Così i sindacati hanno a loro volta consigliato a tutti i lavoratori di andare al lavoro in pantaloncini corti e canottiera: «Ci sono alcuni locali in via Carducci o in piazzale Giustiniani dove, con questo caldo e senza l’aria condizionata, le temperature salgono a livelli insopportabili - spiega Enrico De Giuli della Uilcom -. Spiace dover constatare che la grande Telecom discrimina le proprie risorse umane anche nell’aria condizionata, dubitiamo che tali manovre possano fare bene al titolo in borsa e che possano contribuire a risanare il bilancio».L’aria condizionata non è stata chiusa ovunque, sono stati risparmiati gli uffici dei tecnici che intervengono per le riparazioni e quelli dei call center (per i vari numeri dedicati al pubblico, come il 187 o il 119). Tutti gli altri, cioè tutti i settori non operativi senza turni di presidio (pagamento delle fatture, recupero crediti, progettazione della rete per installare i nuovi servizi e implementare le linee… ), ma anche la mensa e i bagni sono rimasti al caldo.

«Oltretutto l’iniziativa presa è in spregio alle norme di sicurezza le quali, tra l’altro, prevedono che la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro - continua De Giuli -. L’abbiamo fatto presente all’Azienda, e pare che dopo il nostro intervento e quello delle Rsu aziendali il problema stia rientrando, ma intanto la settimana di Ferragosto è quasi finita. Speriamo solo che non ci siano ferie consigliate anche in inverno altrimenti dovremo andare al lavoro con abiti da montagna».

Il Gazzettino.it Giovedì 13 Agosto 2009

[NOTA DELLA REDAZIONE: C’è una similitudine alla Telecom di Roma. Per questioni di risparmio energetico (e non), è stato richiesto un piccolo sacrificio a tutti i dipendenti della capitale, quello cioè di utilizzare l’aria … “condizionata” ad un orario ridotto, rispetto al consueto turno di lavoro.  Unica esclusa dalla “coercizione”  la sede di Corso Italia sede del “Top Management]
Vai all’articolo del VF: http://www.ilvascellofantasma.it/?p=1305

TRATTATO SULL’APOCALISSE * di Isaac Newton [La Bestia è la Chiesa, il papa l’anticristo!]

Venerdì 14 Agosto 2009

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TRATTATO SULL’APOCALISSE   di   Newton Isaac

Testo originale a fronte. A cura di Maurizio Mamiani. Anno 1994- XLVI-258 pp. - Collana «Universale Bollati Boringhieri. Classici» - Prezzo €18,08 

il contenuto

I manoscritti religiosi di Newton hanno sempre goduto di una scarsa attenzione da parte degli studiosi, tanto che a tutt’oggi ne sono stati pubblicati pochissimi frammenti. Perché tanto disinteresse? Anche se occupano una gran mole nel corpo delle opere di Newton, gli scritti religiosi sono stati sempre considerati «minori» nel complesso della sua produzione, quasi un innocente passatempo senile. Gli inediti che qui pubblichiamo in anteprima mondiale, databili tra il 1660 e il 1680 (e quindi non certo «senili»), riguardano l’interpretazione delle profezie, e segnatamente dell’Apocalisse. Lo «scandalo» sta nel fatto che Newton assegna alle Scritture, a cui non esita ad applicare lo stesso metodo assiomatico-deduttivo dei Principia, un valore conoscitivo non dissimile da quello scientifico: esse sono strumento di dimostrazione e di rimozione del dubbio filosofico, di conoscenza razionale delle verità ultime. Entrando nel merito delle posizioni religiose newtoniane, non poche vediamo essere quelle «ereticali»: l’antitrinitarismo, l’identificazione della Bestia con la Chiesa e dell’Anticristo con il papa ecc. Su di tutte, domina la sua concezione dell’evoluzione delle idee religiose in parallelo con quelle scientifiche, il che porta alla negazione del dogma e, in ultima analisi, della Chiesa come istituzione. Trascritta direttamente dai manoscritti originali, corredata da un’ampia introduzione e dal testo inglese a fronte, quest’opera si propone come un importante e originale contributo agli studi newtoniani.

France Telecom, 20 suicidi in 18 mesi
Nel mirino la ristrutturazione aziendale [LaRepubblica]

Giovedì 13 Agosto 2009
vignetta a cura del VF

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L’ultima vittima Nicolas, tecnico di 28 anni, in mobilità forzata da diversi mesi
Dimissioni volontarie, pressioni e stress tra le cause denunciate dai sindacati. La direzione sotto shock assicura: “Facciamo tutto il possibile per sostenere i dipendenti”

 STRASBURGO - Oltre un centinaio di dipendenti della France Telecom di Besancon, Francia, hanno manifestato questo pomeriggio, dopo il suicidio di un loro collega, il 20esimo caso in 18 mesi. I sindacati attribuiscono la colpa alla ristrutturazione in corso e alla cattiva gestione del personale del gruppo francese di telecomunicazioni. La direzione aziendale assicura: “Facciamo tutto il possibile per sostenere i dipendenti”. 

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oppure leggi il pdf: france-telecom-20-suicidi-in-18-mesi.pdf