Archivio di Giugno 2009

Bernabè potrebbe lasciare Telecom Italia [Zeus News]

Martedì 30 Giugno 2009

Telecom smentisce, ma l’ipotesi lanciata dal quotidiano Libero ha forse motivi di fondamento.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 27-06-2009] logo-zeusnews.jpg

bernabe3.jpg Franco Bernabè

di Luigi Gubitosi

Monta sempre più la contestazione dentro e fuori Telecom Italia nei confronti di Franco Bernabè, che forse intenderebbe presentare un nuovo piano industriale entro i prossimi mesi.

Non che il “vecchio” piano non costasse lacrime e sangue: trasformazione pressoché completa di Telecom per adeguarsi alle nuove esigenze TLC, incremento dei licenziamenti entro il 2010 sino a complessivi 9000 dipendenti, dismissione di vari rami di secondaria importanza; il tutto spalmato della solita salsa degli interventi governativi, come sottolineava Francesco Caio qualche giorno addietro durante l’intervento alla Commissione Trasporti e Lavori Pubblici alla Camera e al Senato.

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO DI ZEUS NEWS: bernabe-potrebbe-lasciare-ti.pdf

MPFacility - il nuovo assetto aziendale potrebbe costituirsi a fine anno

Domenica 28 Giugno 2009

SLC – CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione

FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni

UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione

Roma, 26 giugno 2009

Spett.le

MP Facility

att.ne dott. [omissis]

p.c. UIR

c.a. Dott [omissis]

Oggetto:  Richiesta di incontro

Con la presente Vi richiediamo un incontro per un esame della situazione relativa ai nuovi assetti proprietari e più in generale sulla situazione aziendale. Inoltre, con riferimento agli impegni assunti nel corso degli ultimi incontri effettuati, riteniamo opportuna la prosecuzione del confronto sui temi ancora in sospeso.

Distinti saluti.

Le Segreterie Nazionali

SLC-CGIL   FISTEL-CISL  UILCOM-UIL

comunicato: mpf-rich-inc-26-6-09-1b.doc

2008: L’anno nero dei fondi pensione, la rivincita del TFR

Sabato 27 Giugno 2009

[immagine inserita dalla redazione]

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il formaggio era il NOSTRO!

Un calo del 6,3% dei rendimenti dei fondi negoziali nel 2008 e un ulteriore calo dell’ 1% nei primi tre mesi del 2009, gli azionari perdono quasi il 25% del rendimento, Il TFR si rivaluta del 2,7% nel 2008 cui si aggiunge lo 0,3% del primo trimestre del 2009. Rilanciare la previdenza pubblica.

Il 2008 stato l’anno nero per i fondi pensione. I rendimenti aggiornati al 31 marzo 2009, segnano un calo del 6,3% dei rendimenti dei fondi negoziali  nel 2008 e un ulteriore calo dell’ 1% nei primi tre mesi del 2009: in particolare la diminuzione è del 24,5% (2008) e del 5% (primo trimestre 2009) per il comparto azionario; del 9,4% e 1,7% per il bilanciato; del 3,9% e 0,9% del misto mentre c’è un rialzo dell’1,6% e dello 0,6% per l’obbligazionario puro.

leggi il comunicato CUB: fondi.pdf

CAMBIO APPALTO PORTINERIE: TELECOM GARANTISCA CONTINUITA’ OCCUPAZIONALE E APPLICAZIONE CCNL VERI E NON PIRATA

Giovedì 25 Giugno 2009

SLC -CG IL Sindacato Lavoratori Comunicazione - FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni - UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione 

Qualche giorno fa l’azienda Telecom ha affidato alla società SICURITALIA l’appalto per i servizi di portineria in molte regioni del paese. Servizi finora gestiti da altre cooperative.

Il CCNL (art.4) multiservizi sottoscritto da CGIL, CISL, UIL di settore, come è giusto, prevede che in caso di cambio di appalto il subentrante garantisca la continuità occupazionale (si prenda cioè come dipendenti i portieri che già lavorano).

E’ una norma di buon senso, di dignità, di responsabilità, oltre che nell’interesse della stessa azienda e della sua sicurezza.

Leggi il comunicato: telecom-com-unit-portinerie-25-6-09.doc

Contrordine colleghi: SSC smentisce la vendita!

Giovedì 25 Giugno 2009

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 Comunicato unitario

 Stamane le Segreterie Nazionali di SLC FISTEL e UILCOM e le RSU SSC hanno incontrato l’Azienda in merito all’articolo di Milano Finanza sulla presunta vendita di SSC al gruppo IBM ed al conseguente comunicato sindacale del 17 giugno scorso.

Le Relazioni Industriali di Telecom Italia e di SSC, insieme all’Amministratore Delegato Marco Forneris, hanno smentito qualunque ipotesi di vendita ed hanno confermato che la Mission di SSC prevede di ampliare il portafoglio clienti al di fuori del gruppo Telecom Italia, mentre è tuttora in corso una revisione del Piano Industriale.

Le RSU SSC revocano quindi lo sciopero del 22 giugno p.v. ed il blocco dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive. Seguirà un comunicato delle OO.SS. nazionali in merito all’incontro odierno.

 Beinasco 19.06.2009 - RSU Beinasco

 comunicato originale: rsu_com_vendita090619_fp.doc

 

Vaticano S.p.A.

Lunedì 22 Giugno 2009

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Titolo      Vaticano Spa

Autore     Nuzzi Gianluigi

Prezzo      15 EURO

Dati         2009, 280 pag., brossura

Editore     Chiarelettere (collana Principioattivo)

Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all’archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L’artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana, ma anche il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Tutto in nome di dio. 

[tratto da Ibs: http://www.ibs.it/code/9788861900677/nuzzi-gianluigi/vaticano-spa.html]

 da non perdere l’intervista con l’autore:

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http://www.youtube.com/watch?v=Il4fn2DeXn8

LICENZIAMENTI INCONTRO TELECOM, CUB COBAS

Lunedì 22 Giugno 2009

 Venerdi 19 giugno le RSU dei sindacati CUB e COBAS hanno incontrato Telecom a Roma presso l’Associazione degli Industriali, sulla procedura di mobilità/licenziamento di 470 dipendenti della Directory Assistance.

Telecom ha confermato la validità dei licenziamenti e le relative motivazioni, ma prende atto delle dichiarazioni del Ministro Sacconi. L’azienda desidera arrivare quanto prima ad una soluzione che eviti i licenziamenti, con la mediazione del Ministero del Lavoro, cercando tutte le possibili soluzioni alternative. […]

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La crisi di fiducia del personale Telecom Italia [da Zeus News]

Lunedì 22 Giugno 2009

Bernabè in pochi mesi, con le sue decisioni, ha dilapidato il capitale di fiducia e consenso che aveva all’interno dell’azienda.

 [ZEUS News - www.zeusnews.com - 16-06-2009] logo-zeusnews.jpg

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=10561

Molti osservatori esterni ammettono che finora Franco Bernabè si sia mosso abbastanza bene per recuperare il rapporto con le Autorità di garanzia (soprattutto l’Agcom, perché l’Antitrust non ha risparmiato le multe), rapporto che si era molto logorato durante la gestione Tronchetti.

 Anche il rapporto con il mondo degli opinion-maker, anche quelli della Rete come i blogger, è stato curato come mai prima dal nuovo capo delle relazioni esterne di Telecom Carlo Fornaro, con la campagna Avoicomunicare e le “Venice Sessions”, le riunioni a cui hanno partecipato esponenti importanti della Rete e del mondo dell’innovazione digitale.

Dove invece Bernabè sta rischiando di perdere la partita è nel consenso interno all’azienda, in cui il ritorno di Bernabè era stato visto con simpatia ed entusiasmo, nel ricordo della battaglia, sfortunata ma giusta, combattuta contro l’Opa di Colaninno, fonte di tutti i guai Telecom, dal debito imponente alle cessioni immbiliari.

La scelta di Bernabè è stata di dare vita a un durissimo scontro sindacale, di accanirsi sui lavoratori più deboli e meno pagati, insieme alla continuità nel seguire una politica retributiva per i manager, fatta di ricchi premi che stridono con i tagli del personale e i licenziamenti e le difficoltà che Telecom incontra in questo periodo, come tutto il mondo delle imprese.

Nella cultura dell’attuale vertice delle risorse umane e delle politiche del personale vi è l’idea chiara, e la determinazione nel perseguirla, che il vertice aziendale possa sempre gestire con assoluta discrezionalità l’erogazione dei premi retributivi e gli stessi strumenti per gestire le eventuali crisi.

Nessuno, nemmeno il ministro del Lavoro, tantomeno sindacati e lavoratori possono mettere in discussione le politiche aziendali e le strategie sul personale. Si tratta di una concezione autocratica, autocentrica e autosufficiente di Telecom, che stride con le politiche di apertura perseguite da altre aree aziendali.

Telecom Italia, licenziamenti e carità [da Zeus News]

Lunedì 22 Giugno 2009

Sconcertante la logica che persegue il più importante gestore telefonico: da una parte licenzia i lavoratori con problemi fisici, dall’altra finanzia progetti di lavoro per svantaggiati.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 19-06-2009] logo-zeusnews.jpg

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=10577&numero=999

 Si può nello stesso tempo avviare una procedura di messa in mobilità di lavoratori con problemi fisici o familiari e finanziare progetti di inserimento al lavoro per soggetti socialmente svantaggiati?

E’ quello sta facendo Telecom Italia in questi giorni: ha avviato la procedura per la messa in mobilità di 470 lavoratori del servizio 1254 sostenendo che non può riconvertirli perché, tra questi lavoratori, è troppo elevato il numero di quanti godono di permessi previsti dalla legge 104 per chi è portatore di handicap o è familiare di soggetti svantaggiati.

Contemporaneamente, la Fondazione Telecom Italia - che ha come suo vicepresidente il capo del personale dell’azienda - promuove un bando per finanziare con 1,1 milioni di euro progetti finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati. Un tempismo eccezionale e discutibile.

Purtroppo sembra la tesi del “conservatorismo compassionevole” propugnata dal professor Bernardo Ippolito, eminente docente di filosofia, vicino all’Opus Dei, commentatore del Foglio di Giuliano Ferrara e componente sia del Cda sia del Comitato scientifico della Fondazione. Secondo questo filone di pensiero, le imprese devono diventare sempre più profittevoli, anche a scapito della socialità… e poi dare qualcosa per la solidarietà.

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NOTA DELLA REDAZIONE: clicca sul logo della Fondazione

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Sciopero del 12 giugno: ancora una rassegna fotografica

Venerdì 19 Giugno 2009

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Foto inviate alla Redazione da Davide Barbieri, eccone una selezione:

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l’articolo del Manifesto:  bel-corteo-a-roma-e-sciopero-contro-i-9000-licenziamenti.pdf