Archivio di Febbraio 2009

TELECOM INIZIA PROCESSO RIORGANIZZATIVO CONTRO LE AREE DI STAFF [Com CGIL]

Venerdì 27 Febbraio 2009

“In queste ore l’azienda Telecom Italia, dimostrando ancora una volta scarso senso di responsabilità e scarsa voglia di ricercare soluzioni condivise, ha deciso di procedere all’avvio di decine di mobilità professionali da alcune aree di staff verso aree e funzioni spesso non coerenti con le mansioni e svilenti in termini professionali”. […]

leggi il Comunicato Stampa CGILtelecom-com-stampa-slc-su-processo-riorgvo-contro-aree-staff.pdf 

SLC, FISTEL, UILCOM: SCIOPERO NAZIONALE DI 8 ORE DI TUTTE LE AZIENDE ESTERNALIZZATE DA TELECOM ITALIA

Giovedì 26 Febbraio 2009

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Immagine tratta dal sito: www.torino.rdbcub.it

 

Venerdì 13 marzo 2009 si terrà il primo sciopero nazionale dei lavoratori di tutte le aziende esternalizzate da Telecom Italia.

Nell’arco di un decennio Telecom Italia, oltre a ridurre pesantemente l’occupazione nel gruppo ed attuare politiche industriali che hanno portato l’azienda ad un livello di debito oramai pesantissimo, ha esternalizzato migliaia di lavoratori illustrando altisonanti piani industriali e grandi prospettive di sviluppo. I risultati di questi processi dicono che gran parte di queste aziende sono tuttora monocommessa, che i rinnovi contrattuali siglati da Telecom sempre più al ribasso determinano a cascata forti riduzioni dei livelli occupazionali ed economici dei lavoratori ed in molti casi una marcata riduzione dei livelli di qualità del servizio. […]

com-stampa-sciopero-esternalizzate-telecom-13-3-09.pdf 

VENERDI’ 13 MARZO: SCIOPERO INTERO TURNO CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE TELECOM

Mercoledì 25 Febbraio 2009

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* Contro la chiusura annunciata delle sedi e contro ogni forma di mobilità territoriale.

* Contro una mobilità professionale che svilisca le professionalità e l’impegno di migliaia di lavoratori delle aree di rete e di staff.

* A difesa dei livelli occupazionali e dei salari dei colleghi del 1254.

* Contro l’ennesimo taglio al personale, che giunge dopo poco mesi dall’accordo del 19 settembre e che impoverirà ulteriormente l’azienda impedendone il rilancio. Il tutto quando invece Telecom avrebbe bisogno di più assunzioni e della salvaguardia e valorizzazione delle professionalità presenti.

* Contro un piano industriale che prevede di vendere importanti asset come Sparkle, lasciando nell’insicurezza e nell’incertezza centinaia di lavoratori.

* Per difendere l’occupazione dei colleghi delle aziende esternalizzate ex Telecom, dopo che l’azienda ha deciso di tagliare ulteriormente commesse già a rischio.

* Per un rilancio industriale di Telecom, fatto di maggiore investimenti sulla rete e sui servizi e meno di dividendi per azionisti e stipendi d’oro per i manager.

 Per tutte queste ragioni invitiamo tutti i lavoratori di Telecom Italia ad aderire alla giornata di sciopero del prossimo 13 marzo, intero turno. Perché il futuro di Telecom riguarda tutti, senza nessuna eccezione. 

leggi il comunicato:  telecom-com-su-sciopero-13-3-09.doc

8 marzo - violenza sulle donne, diamoci un taglio

Martedì 24 Febbraio 2009

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COMDATA senza una strategia aziendale. Si va verso lo sciopero! [Com OOSS conf. 23 feb09]

Martedì 24 Febbraio 2009

… Quotidianamente assistiamo a spostamenti, ridimensionamenti o chiusure di commesse, senza che ci sia un confronto serio con il sindacato. … Segnali involutivi sempre più diffusi sul fronte della tenuta occupazionale del gruppo. …

Il clima aziendale è ogni giorno più pesante.

Moltissime tematiche relative al contratto integrativo aziendale sono in sofferenza:

-       dalle segnalazioni che ci pervengono dai membri di commissione sul premio di Risultato emerge un’indisponibilità dell’azienda a fornire informazioni chiare e soprattutto verificabili, che rendono non chiaro il raggiungimento degli obiettivi al fine del pagamento del premio.

-       così come numerosi problemi si registrano in relazione ai lavori della Commissione sulla sanità integrativa, l’ultima riunione risale all’estate scorsa, ne chiediamo per tanto la immediata convocazione al fine di renderla immediatamente fruibile. …

LEGGI IL COMUNICATO: comdata-coord-unit-19-2-09.doc

 

RIUNIONE NAZIONALE COORDINAMENTO DEI DELEGATI SLC, FISTEL, UILCOM DELLE AZIENDE ESTERNALIZZATE

Martedì 24 Febbraio 2009

Il giorno 19 febbraio 2009 si è tenuta a Roma una riunione del Coordinamento Nazionale CGIL, CISL e UIL delle RSU delle aziende esternalizzate da Telecom Italia per fare il punto della situazione generale e per decidere iniziative mirate a contrastare le politiche di ulteriori tagli economici per i rinnovi delle commesse annunciate da Telecom Italia nel corso dell’incontro del 5 febbraio u.s.. […]

Dopo un ampio ed approfondito dibattito scaturito dalla relazione svolta dalle Segreterie Nazionali, il coordinamento ha espresso una netta condanna per l’atteggiamento assunto da Telecom Italia nel corso dell’incontro in questione e denunciato il perdurare di un atteggiamento miope di fronte ai risultati delle politiche di esternalizzazione portate a termine negli scorsi anni, che rischiano di aggravarsi ulteriormente qualora fossero messi in pratica i principi di assegnazione delle commesse  preannunciati, consistenti unicamente nella ricerca del massimo risparmio sui costi. […]

Le Segreterie Nazionali di SLC FISTEL e UILCOM formalizzeranno pertanto nei prossimi giorni la dichiarazione di sciopero a tutte le aziende in questione (ACCENTURE HRS, CEVA LOGISTICS, HP-DCS, MP FACILITY, TARGA FLEET MANAGEMENT, TELEPOST, TILS),  riservandosi di intraprendere tutte le ulteriori azioni possibili per dare ampia visibilità a questo importante appuntamento che, finalizzato alla tutela dei livelli occupazionali, dei diritti e delle condizioni di lavoro nell’arcipelago delle aziende esternalizzate, vede per la prima volta tutti i lavoratori che operano in queste realtà uniti in una comune azione di lotta. […]

comunicato-coord-esternalizz-telecom-19-2-09.doc

 

Appello per il diritto alla libertà di cura

Domenica 22 Febbraio 2009

appello-testamento-biologico.pdf

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http://apps.facebook.com/causes/132049 

Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.

Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 

ADERISCI ALL’APPELLO 

No al crocifisso in aula, la Cassazione dà ragione al giudice [larepubblica.it]

Sabato 21 Febbraio 2009

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Repubblica — 18 febbraio 2009   pagina 17   sezione: CRONACA

ANCONA - «Il fatto - per la Cassazione - non sussiste». Il giudice Luigi Tosti, nel rifiutare di celebrare udienze in un’ aula dove era presente il crocifisso, non ha commesso alcun reato. Così, ieri, la Sesta sezione penale della Suprema Corte ha ribaltato la sentenza della Corte d’ Appello dell’ Aquila che - quasi due anni fa - aveva condannato Tosti a sette mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici, con l’ accusa di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ ufficio. La battaglia del magistrato che, in nome della laicità dello Stato, vuole che il crocifisso sia rimosso da tutti gli uffici pubblici (a cominciare dalle aule giudiziarie) dura ormai da sei anni. Ovvero da quando il giudice, in servizio al tribunale di Camerino, sollevò per la prima volta il caso, con perentorie prese di posizione: dallo sciopero delle udienze alla restituzione del certificato elettorale, sino al conflitto di attribuzioni contro il ministro della Giustizia davanti alla Consulta. Una vicenda che gli è costata anche un procedimento disciplinare con tanto di sospensione da parte del Csm. Ora, anche se Tosti ha ottenuto un’ importante vittoria, non tornerà subito nelle sue funzioni, dato che il procedimento del Consiglio Superiore della Magistratura è ancora in corso. «La sentenza della Cassazione è un passo importante - ha spiegato Tosti - eliminato l’ aspetto penale ora attendo serenamente le risultanze del procedimento disciplinare. Ma un dato è certo: se tornerò in aula a fare il giudice, è ovvio che continuerò la mia battaglia: “o me o i crocifissi in aula”. La mia presa di posizione - ha continuato il magistrato - é per il rispetto del principio di laicità, che in Italia è violato soltanto dalla religione cattolica, mentre tutte le altre lo rispettano. Infatti l’ unico simbolo che ricorre negli uffici pubblici è il crocifisso. Non abbiamo mai visto, ad esempio, simboli islamici o buddisti». Invece per i giudici della Corte d’ Appello dell’ Aquila che lo avevano condannato «la presenza o meno del crocifisso in un’ aula di giustizia è irrilevante ai fini dello svolgimento di un processo e non crea alcuna condizione di illegittimità». Tosti, invece, dopo la sentenza del tribunale abruzzese si è sempre considerato «vittima della discriminazione religiosa». Ora la Cassazione lo ha assolto.

GIUSEPPE CAPORALE

  

BONUS “FAMIGLIA” E SOCIAL CARD [com FLMUniti-CUB]

Sabato 21 Febbraio 2009

IL BONUS “FAMIGLIA”

La legge 29 novembre 2008, n. 185 ha previsto l’attribuzione di un bonus straordinario, per il solo anno 2009, ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito.

leggi il comunicato:  bonus-famiglia-e-social-card.pdf

SCIOPERO NAZIONALE CONTRO RIORGANIZZAZIONE TELECOM, PER UN RILANCIO DELL’AZIENDA

Mercoledì 11 Febbraio 2009

COM OOSS CONF. DEL 9 FEB 2009

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 AZIENDE ESTERNALIZZATE EX-TELECOM. L’azienda ha espressamente dichiarato la non economicità delle commesse che oggi la legano alle aziende ex esternalizzate, oltre che la bassa qualità delle prestazioni ricevute. Al riguardo sarà esclusivamente l’offerta migliore quella che orienterà l’azienda, ricercando sul mercato i servizi oggi offerti da TESS, MP, HP-DCS, ecc. In nessun caso saranno poi reinternalizzate tali attività, fuori dal business dell’azienda e dalle sue necessità.

[…] in riferimento ai saldi occupazionali (cioè ai 9000 lavoratori eccedenti secondo Telecom, 5000 mobilità volontarie da accordo del 19 settembre + 4000 annunciati il 2 dicembre 2008) il quadro offerto dall’azienda è il seguente: nel 2008 sono usciti 2258 lavoratori di cui 1174 con mobilità ex lege (e circa 1000, con incentivi volontari); nel 2009 e 2010 l’azienda ha l’obiettivo di ridurre ulteriormente di 4787 unità i livelli occupazioni di cui 3826 tramite possibili mobilità (perché la mobilità prevista dall’accordo è volontaria) in applicazione   accordo   del   19  settembre   (e  quindi  già  con  900  circa  esuberi  senza accompagnamento alla pensione); nel 2011 l’obiettivo aziendale è di ridurre di ulteriori 1955 unità di cui 1658 avrebbero eventualmente i requisiti di esodabilità in mobilità (300 lavoratori non sarebbero “accompagnati” alla pensione). Ovviamente l’azienda ha precisato che questi sono gli obiettivi previsti dal piano 2009/2011 varato il 2 dicembre 2008 e che, come tutti i piani, sarà anche questo oggetto di modifica o aggiornamento a fine 2009.