L’italia del pallone torni a casa il più presto possibile!
Lunedì 14 Giugno 2010La “Legge Bavaglio” capita a fagiolo … giusta a ridosso dei Mondiali di calcio. E con gli artificieri della democrazia che ci troviamo a sopportare, non dubito nemmeno per un momento che l’abbinamento calcio-bavaglio sia casuale.
L’Italia nel pallone troverebbe giustappunto nel pallone l’anestetico efficace per tollerare le insidiose manovre aggressive in atto. L’emergenza però è la democrazia in pericolo, non l’esito sportivo! Dobbiamo soppesare stoicamente le giuste priorità per non ritrovarci con la gioia effimera di qualche partita vinta (e magari un posto sul podio), barattata con bavaglio e gogna.
Poi, se passerà la riforma della Giustizia, quanto mai imminente, (settembre p.v.) cadrà anche l’ultimo baluardo democratico che finora ha consentito all’Italia degli onesti di credere in una uguaglianza di fronte alla Legge, di credere alla somministrazione delle giuste pene, di credere nella difesa dei principi costituzionali. Se staremo obnubilati davanti alla TV propizieremo l’oppressione dell’autocrazia.
Il totalitarismo è alle porte, non possiamo quindi starcene con le mani in mano o con la mente sulla palla. E’ necessario acquisire maggior consapevolezza, supportata e acuita anche dalla necessaria delusione calcistica. Quella risultante che si formerà tra malessere e irritazione, dovrà essere impiegata per difenderci con maggior accanimento dalla “prigionia” sociale che sta dilagando nella classi più indifese, nel precariato e tra gli anziani. Il compiacimento sportivo ora è quanto mai deleterio e corrompente, pertanto “FUORI SUBITO L’ITALIA DAI MONDIALI”.
Salviamo la Democrazia!












