Archivio della Categoria 'REGIME'

Scudo salva-processi, ecco il piano di Berlusconi

Mercoledì 1 Settembre 2010


il-fatto-q-logo-150.jpg del 31 agosto 2010

Le trame salva-premier sono in pieno svolgimento e a condurre il gioco sono in campo Niccolò Ghedini e Cesare Previti. Allo studio un “decreto” o una “leggina” per mantenere nel congelatore i suoi procedimenti, dato il varo incerto del processo breve. Su questo provvedimento si consumerà il confronto tra il Pdl e i finiani alla riapertura del Parlamento. Il governo vuole testare la fedeltà degli esponenti di “Futuro e libertà” e la conseguente tenuta della maggioranza. Ma nelle stanze di Arcore si sta progettando un piano di riserva nell’eventualità che il premier non riesca a ottenere i voti dei centristi, qualora i finiani decidessero, come dicono, di non votare questa ennesima legge ad personam, che ammazzerà decine di migliaia di procedimenti. Ghedini, sostenuto dai consigli di Previti, rientrato in grande stile all’ombra del premier, pensa a tre via d’uscita.

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FUORI BERLUSCONI - TUTTI IN PIAZZA - W LA COSTITUZIONE

Mercoledì 25 Agosto 2010

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Firma l’appello

Il carattere eversivo dell’azione di Berlusconi è ormai dichiarato, la sua volontà di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza è costantemente esibita. Per difendere la Repubblica è necessario che l’Italia civile faccia sentire unanime la sua voce.
A questa Italia che vuole rinascere dalle macerie in cui l’ha precipitata un regime di cricche chiediamo di scendere in piazza al più presto, l’ultimo sabato di settembre o il primo di ottobre, per una grande manifestazione nazionale a Roma.
Ci rivolgiamo a tutte le associazioni, i club, le testate, i siti, i gruppi “viola”, a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Costituzione e nella volontà di realizzarli compiutamente. Ci rivolgiamo al mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, a tutte le personalità che hanno il privilegio e la responsabilità della visibilità pubblica, perché si impegnino tutti, individualmente e direttamente, alla realizzazione di una indimenticabile giornata di passione civile.



FUORI BERLUSCONI 
* REALIZZIAMO LA COSTITUZIONE 
* VIA I CRIMINALI DAL POTERE
 * RESTITUIRE LE TELEVISIONI AL PLURALISMO *  
ELEZIONI DEMOCRATICHE

Andrea Camilleri
 Paolo Flores d’Arcais
 Margherita Hack

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(MicroMega 24 agosto 2010)

Strage di Bologna, Libero Mancuso, magistrato: «2 agosto, emblema dell’Antistato»

Venerdì 13 Agosto 2010

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logo-liberazione.jpg 2 agosto 2010

Loriano Macchiavelli, classe 1934, nato a Vergato, nel bolognese, autore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi, è uno dei giallisti italiani più famosi. Nel 1990 uscì un suo libro, “La Strage”, ispirato appunto al massacro perpetrato il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Il libro venne subito ritirato dalle librerie per vicende legate alla strage stessa e solo nelle scorse settimane è stato ristampato da Einaudi (pp. 579, euro 21,00). Una vicenda incredibile della quale abbiamo parlato con Libero Mancuso, autore della prefazione e magistrato in pensione che si è a lungo occupato dello stragismo in Italia.

 Dottor Mancuso, il libro di Loriano Macchiavelli “La Strage”, pur nella sua struttura fantastica, è molto legato ai fatti salienti della storia della nostra Repubblica. Così legato da sparire nel 1990 dalle librerie, a pochi giorni dalla sua uscita, per la denuncia di un imputato nella strage di Bologna (successivamente assolto) che si ritenne diffamato. Un fatto incredibile strettamente legato alla storia dello stragismo?

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ACCORDO TELECOM: ENNESIMA BRUTTA PAGINA PER I DIRITTI DEI LAVORATORI. NESSUNA ASSEMBLEA, “DECIDONO” I SINDACATI CONFEDERALI E, GUARDA CASO, PROPRIO IN AGOSTO!

Domenica 8 Agosto 2010

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Immagine estranea alla lettera a “Liberazione”, inserita dalla redazione del Vascello

…Perplessità sul coinvolgimento di Fondimpresa ai corsi di formazione, essendo un Fondo Paritetico Interprofessionale costituito da Confindustria, CGIL, CISL e UIL …

LETTERA A “LIBERAZIONE” DA PARTE DEL CIRCOLO DELLE TELECOMUNICAZIONI E DELL’INFORMATICA DEL PRC DI ROMA

Cara Liberazione,

non ci uniremo al coro di giubilo dell’accordo Telecom Italia del 4 agosto 2010: SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UIL-UILCOM più UGL hanno firmato una ennesima brutta pagina per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici celebrando, con Governo e Azienda, il trionfo della peggiore concertazione senza alcun mandato dai lavoratori, non avendo mai fatto neanche un’assemblea né prima e né durante la trattativa, avocando a sé l’esclusività dei temi e delle condizioni da trattare e con l’estromissione da qualunque tavolo di trattativa dei Sindacati di Base, che pure sono fortemente rappresentativi.

I primi commenti ci dicono che dalla riduzione dei licenziamenti (che non vengono ritirati, seppure ridotti a 3700 e su base “volontaria”) e dai 2200 contratti di solidarietà (tra quelli mantenuti, quelli prorogati di un biennio più quelli nuovi di SSC, tutti ingiusti e immotivati e per legge inapplicabili a quadri e dirigenti) deriva oggettivamente un contributo economico importante alle distribuzioni degli utili agli azionisti prevista per oggi 5 agosto (cioè solo il giorno dopo!), una coincidenza inaccettabile almeno moralmente. Esprimiamo anche ragionevoli dubbi che, a seguito degli esodi dell’ultimo accordo di mobilità, ci siano ancora così tanti dipendenti con i requisiti anagrafici per la mobilità.

 

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L’AQUILA: UNA “MODERNA” POMPEI! PESTAGGI AGLI AQUILANI IN CORTEO A ROMA

Mercoledì 21 Luglio 2010

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LETTERA DI ANONIMO DA L’AQUILA, RICEVUTA STAMANI 20 LUGLIO 2010

Cari Amici, 
chi vi scrive è un apolitico, 
mi chiamo Lucio e ieri ho preso un giorno di ferie in quanto mia moglie voleva andare a manifestare a Roma perché L’Aquila è distrutta come sempre e, contrariamente a quanto continuamente sbandierato, dopo 15 mesi, la famosa ricostruzione della città NON PARTE. 
Io ero dubbioso e preferivo andare ad ululare e ad imprecare nei boschi in quanto ritenevo che manifestare per far rispettare le promesse ai politici di Roma equivaleva a farsi prendere a mazzate. 
Lei mi ha risposto che sbagliavo e che quello che dicevo era impossibile in quanto siamo stati coccolati da tutto il mondo politico… Ieri, infatti, gli aquilani, a Roma, sindaco compreso, sono stati caricati e presi a manganellate dalla polizia.  
( NOI ERAVAMO RIMASTI A CASA e le nostre teste sono rimaste integre… che culo …. ma che rabbia … non siamo più giovanissimi….siamo stati vili? ….forse ieri si ….ma domani no!!! ..che non sono più giovanissimo è vero…..ma sono così incazzato …)

 
Invito tutti coloro che leggono  
AD ANDARE SU YOUTUBE E CERCARE = Luglio 2010: Scontri a Roma con la polizia, manganellati i terremotati aquilani   
Vi invito a guardare i video correlati ed a spedire questa mail a quanti più amici, colleghi, parenti etc possibile con la speranza che molti italiani vengano a trovarci e vedano con i loro occhi LA MAREA DI FALSITA’ CHE GLI SONO STATE RACCONTATE. […]

leggi tutto: lettera-di-un-anonimo-aquilano.pdf

Classe digerente [di Marco Travaglio]

Giovedì 15 Luglio 2010

Ricapitolando. Il premier B. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine per minaccia a corpo dello Stato, senza contare prescrizioni, reati depenalizzati (da lui), amnistie, insufficienze di prove, le archiviazioni per decorrenza termini. Il suo braccio destro Previti è un pregiudicato per due corruzioni giudiziarie. Il suo braccio sinistro Dell’Utri è un pregiudicato per false fatture e frode fiscale, poi ha una condanna in appello per mafia, un processo per estorsione mafiosa, uno per calunnia pluriaggravata e un’inchiesta per associazione segreta (la P3). Il suo coordinatore Verdini è indagato per corruzione e P3. Il suo vicecoordinatore Abelli l’hanno appena beccato a prender voti dalla ‘ndrangheta. I suoi ministri Matteoli e Fitto sono a processo, l’uno per favoreggiamento, l’altro per corruzione. Altri due, Bossi e Maroni, già pregiudicati. Fra i sottosegretari, Letta e Bertolaso sono indagati, Brancher è imputato, Cosentino ha un mandato di cattura per camorra e i pm di Roma stanno valutando la posizione del viceministro della Giustizia Caliendo, detto “Giacomino” dai compari di P3. Questo governo-lombrosario gode della piena fiducia (35 volte in due anni) del Parlamento, e ci mancherebbe: lì siedono 24 pregiudicati e 90 fra imputati, indagati, prescritti e condannati provvisori. […]

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classe-dirigente.pdf

LORO NON SCRIVONO … VOI FATE GIRARE!

Lunedì 28 Giugno 2010

Raccogliamo l’appello di una cittadina di L’Aquila che vuole informarci sulla reale situazione di abbandono in cui si trova la sua città, devastata dal terremoto del 6 aprile 2009. Nessuno ne parla, perché sotto questo regime è sconveniente smentire le dichiarazione salvifiche ed enfatizzanti, quanto vuote, del ducetto.

Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e  non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. 

Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi  di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un  paio di anni fa.  Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in  selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia  città oggi. Ed io lo faccio. 

Le racconto del centro militarizzato. 

Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. 

Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. 

Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. 

Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. 

Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. […]

Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro 
terra lontani chilometri e chilometri.

Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. 

Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.


“Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non 
potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo.”


Loro non scrivono voi fate girare.

LEGGI TUTTO: loro-non-scrivono-voi-fate-girare.pdf

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L’italia del pallone torni a casa il più presto possibile!

Lunedì 14 Giugno 2010

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La “Legge Bavaglio” capita a fagiolo … giusta a ridosso dei Mondiali di calcio. E con gli artificieri della democrazia che ci troviamo a sopportare, non dubito nemmeno per un momento che l’abbinamento calcio-bavaglio sia casuale.

L’Italia nel pallone troverebbe giustappunto nel pallone l’anestetico efficace per tollerare le insidiose manovre aggressive in atto. L’emergenza però è la democrazia in pericolo, non l’esito sportivo! Dobbiamo soppesare stoicamente le giuste priorità per non ritrovarci con la gioia effimera di qualche partita vinta (e magari un posto sul podio), barattata con bavaglio e gogna.

Poi, se passerà la riforma della Giustizia, quanto mai imminente, (settembre p.v.) cadrà anche l’ultimo baluardo democratico che finora ha consentito all’Italia degli onesti di credere in una uguaglianza di fronte alla Legge, di credere alla somministrazione delle giuste pene, di credere nella  difesa dei principi costituzionali. Se staremo obnubilati davanti alla TV propizieremo l’oppressione dell’autocrazia.

Il totalitarismo è alle porte, non possiamo quindi starcene con le mani in mano o con la mente sulla palla. E’ necessario acquisire maggior consapevolezza, supportata e acuita anche dalla necessaria delusione calcistica. Quella risultante che si formerà tra malessere e irritazione, dovrà essere impiegata per difenderci con maggior accanimento dalla “prigionia” sociale che sta dilagando nella classi più indifese, nel precariato e tra gli anziani. Il compiacimento sportivo ora è quanto mai deleterio e corrompente, pertanto “FUORI SUBITO L’ITALIA DAI MONDIALI”.

Salviamo la Democrazia!

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IL POPOLO VIOLA E NOBAVAGLIO.IT: IL 4 LUGLIO L’ITALIA IN PIAZZA CONTRO I BAVAGLI ED I TAGLI

Sabato 12 Giugno 2010

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Link: http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-popolo-viola-e-nobavaglioit-il-4-luglio-litalia-in-piazza-contro-i-bavagli-ed-i-tagli/

  Pubblichiamo il testo dell’appello promosso dal Popolo Viola e da nobavaglio.it per una manifestazione il 4 luglio contro i bavagli ed i tagli. A seguire, la lettera di adesione del direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais.

 Il momento che stiamo vivendo è decisivo per il futuro democratico del nostro Paese.

La maggioranza governativa sta procedendo all’approvazione a colpi di fiducia del DDL cosiddetto “intercettazioni”, che permetterà invece in un solo colpo di bloccare il prezioso lavoro della magistratura italiana nella lotta alla criminalità e metterà il bavaglio agli organi di informazione, bloccando inoltre il libero pensiero e la diffusione delle idee attraverso il web.

 Parallelamente il mondo della cultura e della scuola stanno vivendo un attacco senza uguali attraverso i tagli perpetrati da parte della maggioranza al governo del nostro Paese che pensa solo ai suoi interessi e calpesta la Costituzione repubblicana anziché realizzarla.

leggi tutto e fornisci il tuo contributo per fermare una “legge” salva delinquenti e pedofili compresi i preti pedofili: no-alla-legge-bavaglio.pdf

14 Giugno 2010 SCIOPERO GENERALE del Pubblico Impiego

Venerdì 11 Giugno 2010

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La manovra finanziaria colpisce senza pietà i lavoratori pubblici e, ancora una volta, vengono risparmiati i veri responsabili della crisi: banchieri, politicanti, corruttori ed evasori, premiati oltretutto con lo scudo fiscale.

 I lavoratori del pubblico impiego si ritrovano bloccati gli aumenti contrattuali, trasformato il TFS in TFR che sarà, poi, rateizzato annualmente (mentre oggi viene liquidato in 90 giorni e in una unica soluzione), differito il diritto alla pensione (con le finestre del 2011 che vengono fatte slittare di 13 mesi). 

I cittadini dovranno subire la riduzione dei servizi, forniti dalle autonomie territoriali e regionali, dovuta ai 4 milioni di tagli dei trasferimenti dallo Stato Centrale.

 Questo significa meno asili nido, meno posti letto negli ospedali, meno trasporto pubblico, meno formazione professionale, aumento dei tributi locali e dei ticket sanitari. 

Una vera e propria macelleria sociale.

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