Archivio della Categoria 'Esternalizzati'

Beppe Grillo “Telecom” ANNOZERO 03 06 2010

Giovedì 3 Giugno 2010

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 clicca sull’immagine e guarda il filmato

si parlerà di TILS e degli stipendi esorbitanti dei dirigenti Telecom 

“Telecom è morta … si stanno espiantando gli organi” 

 una prece:

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Le 7 cose da fare da “ESTERNALIZZATO”

Giovedì 13 Maggio 2010

Il primo maggio, festa del lavoro, si è consumata l’ennesima azione vergognosa del management Telecom Italia. 2.200 professionisti di IT Operation sono stati ceduti ad una piccola srl, sull’argomento si è detto di tutto, ma dopo “il fatto” realizzato è opportuno rispondere con “fatti” concreti e non con vuote, fumose ed inutili chiacchiere.

Poiché la giurisprudenza ha costantemente affermato che, in caso di accertata inapplicabilità delle norme in materia di trasferimento d’azienda, la cessione del rapporto di lavoro sarà qualificabile come mera cessione del contratto, inefficace in ragione del mancato consenso del lavoratore ceduto, sarà opportuno contestare, sin dalla procedura informativa sindacale, la sussistenza dei requisiti di applicabilità della normativa attraverso le seguenti mosse:

1)     Inviare entro 60 giorni, da parte dei lavoratori interessati, di una raccomandata con ricevuta di ritorno, con la quale viene espresso il proprio dissenso alla cessione (girano modelli redatti da studi legali)

2)     Organizzarsi in comitati, associazioni (o aderire a quelle già esistenti) e creare “rumore” sia dal punto di vista politico sia mediatico (vedi es casi: Eutelia, Caterpiller, cassaintegrati Sardegna, ecc.), l’importante è essere UNITI e COMPATTI, il dividervi in tanti isolotti favorisce l’avversario, molto ben organizzato;

3)     Individuare Avvocati capaci, onesti  a tal proposito occhio alle tariffe, ce ne sono che non chiedono nulla in fase di ingresso, fate un giro e valutate con calma;

4)     Non fare il 700 , abbiamo notizie che alcuni avvocati stiano suggerendo questo tipo di azione, per come sono messe le cose è un boomerang per il lavoratore, diffidate pertanto di chi vi fa simili proposte;

5)     Con avvocato,  avviare iter per il tentativo di conciliazione obbligatoria ex art. 410 c.p.c.;

6)     Preparare documentazione per Ricorso giudiziario e avviare RICORSO: -documenti e testimoni sul ramo d’azienda ceduto, atti a dimostrare l’ inesistenza della sua autonomia funzionale; - stato di servizio del ricorrente e mansioni svolte prima dell’esternalizzazione e dopo- situazione economica e operativa della società cessionaria. Purtroppo è l’unica forma reale e concreta di tutela, non lasciatevi incantare dalle scientifiche ed inutili chiacchiere, il percorso che potrà garantirvi una reale tutela in futuro è l’azione giudiziaria, il resto è filosofia che poco può fare per la risoluzione dei problemi che potranno presentarsi. L’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa; tutte le precedenti esternalizzazioni avevano lo scopo preciso di ridurre persone e sono finite male: TESS, MP Facility; Telepost; TILS; HP; approfondire le evoluzioni e dinamiche di tali disastri può aiutarvi a prevenire i dolorosi effetti.

7)     Creare un coordinamento tra i vari studi legali  in modo da poter ottimizzare le conoscenze e sforzi ed essere in tal modo più incisivi e penetranti possibile. Uscendo da logiche di cortile realizzare la tutela del LAVORATORE;

 APE è lieta di poterVi supportare nelle varie fasi con il suo gruppo di specialisti

Roma, 13 Maggio 2010     

Il Presidente: Giuseppe Modafferi       

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Via Domenico Millelire n° 47 Roma

Tel. 06.39749951 – 335.7510934 -  infoape2009@gmail.com

scarica il file:  le-7-cose-da-fare-da-esternalizzato.pdf

SIETE PREGATI CORTESEMENTE DI NON LEGGERE … se fate parte del “core business” di Telecom

Sabato 8 Maggio 2010

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A tutte le OO.SS. di settore della Campania - Alle OO.SS. Nazionali di settore e Confederali –Ai LAVORATORI

Dopo la Fistel Cisl e la Uilcom Uil, anche la SLC CGIL ha concluso il congresso di categoria nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli di Bari.

Archiviati i, pur importantissimi, riti per l’elezione dei gruppi dirigenti delle OO.SS. riteniamo sia utile richiamare questi ultimi alla gravità del momento che non consente assolutamente di dormire sugli allori.

Dopo le prime ondate di esternalizzazioni con le aziende Telepost, MP Facility, Tess, TNT, Savarent … che hanno visto lavoratori ricorrere a forme estreme di protesta, fino alla minaccia di suicidio, il copione si sta ripetendo con il settore dell’Informatica per arrivare ben presto anche ai Call Center e alla Rete. 

NESSUNO SI SENTA GARANTITO

La strategia sindacale messa in piedi durante tutta questa fase, fatta di scioperi proclamati volta per volta esclusivamente per i pochi “disperati” di turno ha fatto sorridere il gruppo Telecom  che oltre a non essere danneggiato  economicamente dagli scioperi risparmiava anche sullo stipendio di quei lavoratori.

L’ultimo atto di questo copione è stato visto durante il recente sciopero dei lavoratori di IT con il picchettaggio del palazzo F6 del CDN dove tra i lavoratori Telecom,  accanto ai soliti poveri illusi, che si sentono “indispensabili” per l’azienda (per quanto tempo?) e che con violenza tentavano di forzare il blocco c’erano anche tantissimi lavoratori della Telecom che avrebbero voluto partecipare non solo emotivamente a quella protesta se solo fossero stati messi in condizione di farlo.

AL SINDACATO CHIEDIAMO:

leggi tutto: a-tutte-le-oo-ss-3-vers.pdf

DICHIARAZIONE LAVORATORI ESTERNALIZZATI TELECOM ITALIA

Lunedì 26 Aprile 2010

Comunicato del 24-04-2010 delle RSU e dei lavoratori di EX TILS, HP DCS, ACCENTURE HR, CEVA LOGISTICS ,TARGA FLEET MANAGEMENT, TELEPOST ed MP FACILITY .

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Comunicato del 24-04-2010

 DICHIARAZIONE LAVORATORI ESTERNALIZZATI  TELECOM ITALIA

Consapevoli che le riduzioni di costi dichiarati dal management di TELECOM ITALIA avranno pesanti ricadute sulle aziende esternalizzate,  che, peraltro, già da tempo scontano il decadimento delle tutele e delle garanzie occupazionali legate unicamente alla riduzione della commessa, non possiamo più restare indifferenti di fronte alle  vicende che oggi interessano i lavoratori del gruppo TELECOM ITALIA.

Ciò premesso, riteniamo  di dover assumere una precisa posizione, che  a fronte delle strategie di divisioni aziendali, veda nell’unità dei lavoratori esternalizzati la   vera possibiltà di contrasto ad ogni politica di smantellamento collettivo.

A tal fine, richiamandoci a precedenti richieste di assunzione di responsabilità da parte di TELECOM ITALIA nei confronti dei lavoratori esternalizzati, intendiamo manifestare al Coordinamento Nazionale Unitario dei Lavoratori di Telecom Italia  la nostra volontà a procedere ad un affiancamento strategico con i lavoratori di T.I. sottoposti oltre che alle dichiarazioni di esubero anche alla cessione del ramo IT operations.

Pertanto, all’apertura di una macroconflittualità di natura politica  al fianco delle singole vertenze,  seguirà una proposta  di strategia  operativa delle RSU e dei lavoratori  di EX TILS, HP DCS, ACCENTURE HR, CEVA LOGISTICS ,TARGA FLEET MANAGEMENT, TELEPOST ed MP FACILITY .

 

COGNOME  NOME RUOLO CITTA’ AZIENDA

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Se la condividete, aderite rigirandola all’indirizzo:

lucio.criscuolo@alice.it

scarica il file: esternalizzazioni.pdf 

RIPRENDONO LE CESSIONI DI RAMO D’AZIENDA IN TELECOM ITALIA SPA: “IT OPERATIONS” TRASLERA’ IN SSC s.r.l.

Lunedì 8 Marzo 2010

da www.esternalizzati.it: 

Il 31 marzo p.v., i lavoratori di IT Operations oggi dislocati in 18 sedi nell’ambito del nostro Paese, si ritroveranno in una nuova azienda, per effetto dell’art. 2112 del C.C..

I loro rapporti di lavoro si trasferiranno senza soluzione di continuità nella New.co, della quale acquisiranno la contrattazione vigente. L’intento di Telecom Italia SpA è quello di trattenere a sé le attività di indirizzo e di progettazione informatica, per cedere in outsourcing quelle operative.SSC acronimo di Shared Service Center è una s.r.l. con sede legale in Roma, via di Tor Pagnotta n. 90 che dovrebbe garantire, al Gruppo Telecom, servizi “end to end” volti ad una ottimizzazione delle architetture informatiche aziendali.

La ripresa delle cessioni di ramo d’azienda preoccupano notevolmente i lavoratori interessati per gli epiloghi delle precedenti avvenute in Telecom (e nel suo Gruppo) che, a partire dal 2000, hanno ridotto mediamente della metà i lavoratori, indotti a licenziarsi soprattutto attraverso procedure di mobilità cosiddetta “volontaria” (Artt. 4 e 24 L. 223/91). Solleva apprensione ancora maggiore la verosimile libertà d’azione concessa all’outsourcer, racchiusa in un passaggio contenuto nella lettera di innesco della procedura: “Sarà quindi compito di SSC avviare tutte le iniziative di razionalizzazione nei propri costi industriali, compreso l’efficientamento dell’organico in forza, al fine di conseguire i livelli di competitività necessari”.

E’ evidente che, se dovessero mancare delle clausole di salvaguardia occupazionale nell’accordo di cessione, potrebbero sussistere le condizioni per assimilare tale operazione ad un licenziamento collettivo e come tale, andrebbe subito impugnato di fronte alla magistratura.

Se agganciata ad una monocommittenza, la cessione di ramo d’azienda trasformerebbe un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (tuttora in vigore presso Telecom) in uno a tempo determinato in SSC, perché legato ad una scadenza contrattuale definita e non automaticamente rinnovabile  st

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Un contratto peggiorativo nella parte normativa e con una piccola “mancia” per la parte salariale… nessuna garanzia in più per giovani e precari

Sabato 19 Dicembre 2009

Un rinnovo contrattuale spacciato con enfasi per buono dalla Triplice. (Buono per chi?) Il lavoratore perde ancora una volta! Sconvolte alcune delle conquiste acquisite in un lontano passato di lotta e peggioramenti in costante progressione rispetto ai contenuti di qualsiasi altro precedente contratto.

NON SI FA IL MINIMO CENNO ALLE PROBLEMATICHE DEGLI ESTERNALIZZATI LA CUI “ESTROMISSIONE FORZOSA DA TELECOM, E’ BENE SEMPRE RICORDARLO, E’ AVVENUTA CON L’ASSENSO AZZARDATO DELLE SEGRETERIE NAZIONALI. MA E CIO’ CHE E’ ANCORA PIU’ GRAVE, PER LA PRIMA VOLTA SPARISCONO LE CLAUSOLE SOCIALI.

Vediamo ciò che non va (da uno studio COBAS): cobas-rinnovo-ccnl_2009-2011.ppt

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LA PIU’ GRANDE VITTORIA DEGLI ESTERNALIZZATI CONTRO TELECOM. VINCONO I LAVORATORI DI TELEPOST, MPF, TNT LOG., TARGA FLEET MANAGEMENT

Giovedì 5 Novembre 2009

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riportiamo dal sito: www.esternalizzati.it

LA CORTE DI APPELLO DI VENEZIA CONFERMA LE SENTENZE DI PRIMO GRADO. RIBALTA LA SENTENZA DEL COLLEGA DI TARGA FLEET MANAGEMENT CHE AVEVA PERSO IN 1°

Il 3 novembre 2009 sarà sicuramente una data da ricordare per gli esternalizzati, ma sicuramente anche Telecom Italia spa la ricorderà per la grandiosa batosta subita.

Mai prima d’ora era successo che nel secondo grado di giudizio (appello), venissero riconfermate le vittorie della maggior parte dei lavoratori Telecom impropriamente collocati negli outsourcer formatisi poco prima delle cessioni non vere di Telecom. Nell’ambito veneto, i colleghi coattamente traslati in TNT Log. (CEVA) - 2003, in Telepost (2004), in MP Facility (2004), tutti in un sol colpo hanno avuto la riconferma, dalla commissione di giudici della Corte di Appello di Venezia, di essere nel giusto. E nel contempo, hanno avuto dimostrazione che la strada intrapresa, nel corso di questi ultimi sette lunghi anni di lotte individuali, di apprensioni e, perché no, di soddisfazioni, era l’unica strada da seguire.

A nulla sono serviti i depistaggi degli antagonisti ed i tentativi recidivi di ricatto, volti a ricondurre i lavoratori entro schemi di controllo prestabiliti!

A vincere ancora, sono i lavoratori che hanno saputo pensare con la propria testa. Che non hanno voluto accettare i falsi consigli dei “numi tutelari” acquisiti per default e purtroppo deputati a decidere grossolanamente e malamente del futuro di tutti i lavoratori coinvolti nelle cessioni di ramo d’azienda.

C’è inoltre una grande novità! Per la prima volta, un lavoratore di Targa Fleet Management (2002, ex motorizzazione di Telecom) vince in secondo grado, riformando così la prima sentenza negativa per il lavoratore.

Nessuno di quest’ultima azienda, prima d’ora, aveva potuto apprezzare il dolce sapore di una vittoria nonostante i tre gradi di giudizio, tutti a favore dell’azienda. Ma anche qui le cose sembrano cambiare. Si è aperto uno spiraglio che sprona e incoraggia coloro che si trovano ancora nella condizione di poter lottare.

Questa raffica di sentenze di secondo grado possiede una valenza positiva per tutti i contenziosi in iter, un precedente autorevole quindi non trascurabile. Gli avvocati d’Italia che difendono gli esternalizzati sono già entrati in possesso dei dispositivi, così come questi verranno forniti a tutti i lavoratori con procedimenti imminenti.

CONTINUA LA LOTTA CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONI

Martedì 27 Ottobre 2009

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Abbiamo sempre sostenuto che le esternalizzazioni, iniziate a partire dall’Accordo del 28 marzo 2000, quello per intenderci sottoscritto da cgilcisluil davanti all’allora Ministro Salvi, non erano che un piano rivolto all’ espulsione dei lavoratori di Telecom.

In questa ottica ci siamo sempre rifiutati di firmare i verbali di Accordo delle cessioni di rami d’azienda, incappando sistematicamente nelle “ire” aziendali.

Il tempo ci ha dato ragione! Infatti i lavoratori sono ricorsi in Tribunale e spesso, e volentieri, la Magistratura ha dichiarato che tali cessioni erano illegittime ed in questi ultimi giorni ci sono stati ulteriori sviluppi positivi nella lotta alle esternalizzazioni:

·       in ottobre il giudice del lavoro di Venezia ha dato ragione in primo grado ad una lavoratrice di Mestre, dipendente di MP Facility, che si era opposta all’esternalizzazione,

·       in settembre, 23 lavoratori della Telepost di Milano, esternalizzati da Telecom Italia nel lontano marzo 2004, hanno visto riconfermata presso la Corte di Appello di Milano, la sentenza di primo grado – a loro favorevole – del 1 ott 2007!!

 Si tratta di passi importanti che contribuiscono a contrastare il sistema delle esternalizzazioni voluto da Telecom e avvallato dagli accordi sottoscritti da cgil cisl uil; ora bisogna salvare i posti di lavoro di quanti (esternalizzati) lo stanno rischiando (vedi Hp) o lo hanno già perso come  Tils!!

 Roma, 27 ottobre 2009

SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI   snaterti@tin.it

Via Dardanelli n. 13  – 00195  ROMA – Tel. 06/3720095   Fax 06/37514885           www.snatertlc.it

“FUTURO REMOTO” - Giustizia fra esternalizzazioni, precariato e rischi legati alla sicurezza della gestione informatica.

Martedì 20 Ottobre 2009

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PALERMO, 27 OTTOBRE ORE 16.30

 Aula Magna Giudice di Pace Penale

Via Donizzetti (a 30 mt. dal teatro Massimo)

Telecom Italia con fatica ritira i licenziamenti [ZeusNews]

Lunedì 20 Luglio 2009
la vignetta è stata inserita dalla redazione del Vascello

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L’ex monopolista accetta di trasformare i licenziamenti al 1254 in contratti di solidarietà: godrà del bonus fiscale previsto dal governo.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 17-07-2009]   logo-zeusnews.jpg

Alla fine Sacconi è riuscito a convincere Telecom Italia a ritirare i licenziamenti per 470 lavoratori del 1254, Ade e Centralini Telecom. I suoi buoni argomenti sono stati i soldi che il governo dà come bonus fiscale alle aziende che non licenziano e i maggiori sgravi contributivi per i contratti di solidarietà.

Contratto di solidarietà quindi, più l’obbligo di licenziamento per i lavoratori che avessero già maturato il diritto alla pensione: anche se la certezza formale dovrebbe essere sottoscritta dalle parti solo lunedì 20 luglio, ultimo giorno per la procedura di mobilità.

Per quanto riguarda la chiusura delle 22 sedi territoriali, per ora Telecom non va oltre una generica disponibilità a collocazioni sul territorio, se possibili, e incentivi economici.

Telecom infine non è disponibile a concedere alcuna garanzia per i lavoratori delle aziende esternalizzate: Telepost, MP Facility, Targa Fleet, HP Dcs, Accenture HR.

 Pier Luigi Tolardo – Quelli di Zeus

[il grassetto rosso è nostro - ndr del vascello]