Archivio della Categoria 'EVENTI'

Vicenza - NO Dal Molin

Giovedì 2 Luglio 2009

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vogliamo essere indipendenti nel costruire il futuro del nostro territorio …

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Fonte: www.assemblealavoratori.it - assemblealavoratori@yahoogroups.com

 

I giornali hanno il dovere di informare. I cittadini hanno il diritto di sapere

Giovedì 11 Giugno 2009

Firma l’appello di Repubblica

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I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

 http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/dovere-di-informare/index.html

Ecco cosa dice l’emendamento al ddl 

 Vai alle firme 

 

Condomini abruzzesi sbriciolati: Saviano l’aveva scritto!

Martedì 21 Aprile 2009

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[…] Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova. Ora non è più il fiume che va al mare, ma il mare che entra nel fiume. […] Io so e ho le prove. Le ditte d’estrazione vengono autorizzate a sottrarre quantità minime, e in realtà mordono e divorano intere montagne. Montagne e colline sbriciolate ed impastate nel cemento finiscono ovunque. Da Tenerife a Sassuolo …

Roberto Saviano – “GomorraViaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra. 2006 Milano - Mondadori editore - pag. 236

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Europee+Referendum. No agli Sprechi. 7 Giugno 2009.

Giovedì 16 Aprile 2009

Siamo esterrefatti dal totale silenzio con cui sta passando la decisione del Ministro dell’Interno  di non permettere al Paese di unire il voto per il referendum al voto per le europee e le amministrative del 7 Giugno.

Si ricorda che il referendum per cui voteremo a Giugno 2009 ha come tema l’abolizione della  vergognosa legge elettorale voluta da Calderoli nel 2005 (da lui stesso definita poi una “porcata”).

Avremmo dovuto votare già nel 2008 per questo referendum, ma poi la caduta del governo Prodi e le successive elezioni costrinsero a posticipare la data di un anno per ragioni legali.

Ora, finalmente, è venuto il momento di liberarci della “porcata”.

Ma ovviamente cercano in ogni modo di mettere i bastoni fra le ruote.

Si sottolineano qui alcuni semplici dati.

Costo del referendum se accorpato alle elezioni Europee7 Giugno

115  milioni

Costo del referendum se fatto da solo

14 Giugno

515 miloni

Costo del referendum se accorpato al ballottaggio amministrativo 21 Giugno

428 milioni

(Dati www.lavoce.info)

Se il referendum viene votato il 7 Giugno risparmiamo 400 milioni di euro. 1.        Quali motivi sono tanto importanti da indurre il Ministro dell’Interno, in un momento di gravissima difficoltà economica per l’Italia, a posticipare il referendum al 14 Giugno,  facendo spendere a noi contribuenti oltre 400 milioni di euro in piùrispetto al necessario? 2.        Quali sono le ragioni logiche per le quali io, cittadino, debbo essere chiamatoper tre settimane consecutive a esercitare il mio diritto e dovere di voto?

Ecco la risposta a entrambe le domande:

Perché, se il referendum viene accorpato alle elezioni del 7 Giugno, potrebbe essere più probabile raggiungere il quorum del 51% e quindi la sua validità.

Ecco quanto siamo caduti in basso:  la Casta, terrorizzata all’idea che passi questo referendum che colpisce al cuore i suoi privilegi, vuole giustificare l’ingiustificabile.

Vogliono convincerci che  dare maggiori possibilità al referendum di raggiungere la validità sia una scelta contraria alla democrazia!

Possiamo ancora impedire questo scempio di denaro pubblico e questo insulto all’intelligenza di noi cittadini: questo argomento è bandito dai mezzi di informazione, ma noi possiamo sfruttare il Web per informare le persone su ciò che sta accadendo sopra le nostre teste.

Il Ministro Maroni dovrà ascoltarci!

Parlatene con tutti quelli che conoscete, mandate una mail a tutta la vostra rubrica, mettetelo sul vostro status di Facebook, di MSN, di Twitter, di MySpace per far arrivare ovunque questo messaggio:

Europee+Referendum. No agli Sprechi. 7 Giugno 2009.

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RESPINGERE LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1360/2008

Giovedì 16 Aprile 2009

RESPINGERE LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1360/2008

ISTITUZIONE DELL’ORDINE DEL TRICOLORE E ADEGUAMENTO DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI DI GUERRA

PETIZIONE POPOLARE

[…] La proposta di legge n. 1360/2008, che propone l’istituzione di un “Ordine del Tricolore”

presieduto dal Presidente della Repubblica, nasce da un’ottica negazionista dell’evidenza della

storia. Essa infatti

- equipara i miliziani della Repubblica Sociale ai partigiani che durante la Resistenza

combatterono contro il fascismo e il nazismo, assegnando loro indistintamente il titolo

di “cavaliere”;

- mira al riconoscimento di onore, già respinto da numerosi Decreti Luogotenenziali dello

Stato italiano fin dal 1944-’45, ai miliziani di Salò;

- sostiene, nel prologo, che tra il 1943 e il 1945 in Italia si scontrarono due distinti eserciti

di “pari dignità”: uno formato da coloro che “ritennero onorevole la scelta a difesa del

regime, ferito e languente”, e un altro formato da quanti, rimasti fedeli al loro

giuramento al Governo Italiano, “maturati dalla tragedia in atto o culturalmente

consapevoli dello scontro in atto a livello planetario, si schierarono dalla parte avversa,

‘liberatrice’”;

- mette sullo stesso piano, confondendoli, i valori di libertà, giustizia e democrazia per cui

combatterono i partigiani e le potenze alleate, con gli obiettivi perseguiti dai

totalitarismi fascista e nazista, i quali intendevano costruire un “Nuovo Ordine

Europeo” fondato sulla supremazia ‘razziale’, sulla discriminazione e la riduzione in

schiavitù dei popoli ritenuti inferiori e sullo sterminio di intere comunità;

- offende i familiari delle vittime del fascismo, che rischiano di vedere assegnato ai loro

congiunti lo stesso riconoscimento dato a coloro che li hanno torturati e uccisi;

- discredita gli organismi che da anni si impegnano nella ricerca storica per mantenere

viva la memoria e accrescere la coscienza di quel passato;

- nega dignità a quanti hanno combattuto affinché in Italia prevalesse la democrazia

contro chi insanguinava preordinatamente e sistematicamente il Paese; 

- lede i principi ideali fondamentali e i valori umani e politici su cui si fonda la Repubblica

Italiana nata dal ripudio del fascismo. […] 

 

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IL FUTURO CORRE SUL FILO per la difesa del lavoro … ROMA 2 Aprile 2009 ore 16.00 teatro Alpheus

Sabato 28 Marzo 2009

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leggi tutta la locandina:

 2_aprile_volantino_fronte-retro.pdf

Appello per il diritto alla libertà di cura

Domenica 22 Febbraio 2009

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http://apps.facebook.com/causes/132049 

Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.

Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 

ADERISCI ALL’APPELLO 

Un sorso di “Libertè” - Decisione in controtendenza del Comune di Parigi: l’acqua torna un servizio pubblico

Venerdì 19 Dicembre 2008

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da Rivista online

Dopo 25 anni l’acqua di Parigi torna pubblica. Una settimana fa lo ha deciso il Comune che ha votato per la ripubblicizzazione del servizio togliendo l’incarico alla Veolia e alla Suez, le due più grandi multinazionali dell’acqua.
Con la municipalizzazione il comune parigino risparmierà circa 30 milioni di euro l’anno.

leggi l’articolo (di Sara Dellabella)

  

 

Devastato il sito della Rete 28 Aprile

Sabato 8 Novembre 2008

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Nota stampa

 Giorgio Cremaschi: “Il sito della Rete devastato da un attacco di hacker o stupido, o fascista, o tutti e due”. Il sito della Rete è stato devastato da uno stupido attacco di hacker. Il sito della Rete è fondato sul lavoro assolutamente volontario e gratuito dei compagni e delle compagne della Rete. Cerca, tra tante difficoltà, di essere continuamente presente nel dibattito sindacale e nei movimenti di lotta in corso. Ultimamente ha sostenuto con forza le campagne contro la xenofobia e il razzismo e ora sta con il movimento degli studenti. Ci sembra difficile considerare solo un’esercitazione quello che è un danno all’attività delnostro sindacalismo militante e di movimento. Non sappiamo se sono fascisti,  stupidi o tutti e due. Ma sappiamo che nessuno casualmente colpisce un sito che è chiarissimo nelle sue intenzioni e nei suoi referenti, fin nella sua testata. Chiediamo sostegno per la ricostruzione dell’attività del sito e confermiamo che intendiamo continuare con ancora più convinzione la nostra iniziativa.

Roma, 7 novembre 2008

fonte:www.assemblealavoratori.it

 

SALVA LA REISS ROMOLI: firma anche tu!

Sabato 8 Novembre 2008

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http://firmiamo.it/salvalareissromoli

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