ACCORDO TELECOM: ENNESIMA BRUTTA PAGINA PER I DIRITTI DEI LAVORATORI. NESSUNA ASSEMBLEA, “DECIDONO” I SINDACATI CONFEDERALI E, GUARDA CASO, PROPRIO IN AGOSTO!
Domenica 8 Agosto 2010Immagine estranea alla lettera a “Liberazione”, inserita dalla redazione del Vascello
LETTERA A “LIBERAZIONE” DA PARTE DEL CIRCOLO DELLE TELECOMUNICAZIONI E DELL’INFORMATICA DEL PRC DI ROMA
Cara Liberazione,
non ci uniremo al coro di giubilo dell’accordo Telecom Italia del 4 agosto 2010: SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UIL-UILCOM più UGL hanno firmato una ennesima brutta pagina per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici celebrando, con Governo e Azienda, il trionfo della peggiore concertazione senza alcun mandato dai lavoratori, non avendo mai fatto neanche un’assemblea né prima e né durante la trattativa, avocando a sé l’esclusività dei temi e delle condizioni da trattare e con l’estromissione da qualunque tavolo di trattativa dei Sindacati di Base, che pure sono fortemente rappresentativi.
I primi commenti ci dicono che dalla riduzione dei licenziamenti (che non vengono ritirati, seppure ridotti a 3700 e su base “volontaria”) e dai 2200 contratti di solidarietà (tra quelli mantenuti, quelli prorogati di un biennio più quelli nuovi di SSC, tutti ingiusti e immotivati e per legge inapplicabili a quadri e dirigenti) deriva oggettivamente un contributo economico importante alle distribuzioni degli utili agli azionisti prevista per oggi 5 agosto (cioè solo il giorno dopo!), una coincidenza inaccettabile almeno moralmente. Esprimiamo anche ragionevoli dubbi che, a seguito degli esodi dell’ultimo accordo di mobilità, ci siano ancora così tanti dipendenti con i requisiti anagrafici per la mobilità.
leggi tutto: circolo_tlc_accordo_telecom_4_agosto_20101.pdf




