Archivio della Categoria 'FLMUniti-CUB'

ESTENSIONE DEI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, MOBILITA’ E TANTE PROMESSE….

Venerdì 3 Settembre 2010

 Si taglia il reddito a migliaia di lavoratori concedendo Contratti di solidarietà/Mobilità in un’azienda che fa 1.211 milioni di utili in 6 mesi: questo è lo scandalo !

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Il 4 agosto al Ministero dello Sviluppo economico è stato firmato l’accordo sugli esuberi Telecom che prevede la mobilità volontaria per 3.900 lavoratori e l’estensione dei contratti di solidarietà a migliaia di lavoratori: Come al solito l’azienda è partita sparando alto (6.800 esuberi, 3.700 licenziamenti, ecc.) per far pressione sul governo e sui lavoratori, con la minaccia dei licenziamenti e l’obiettivo di ottenere soldi pubblici per ridurre i costi e mantenere dividendi elevati agli azionisti, in accordo con il Governo e Cgil-Cisl-Uil-Ugl. Il giorno dopo la firma (guarda caso) Telecom annuncia un utile dei primi 6 mesi di 1.211 milioni  (+26% rispetto al 1° sem. 2009); dunque un accordo a senso unico senza contropartita, che incrementa solo gli utili aziendali di 400 milioni e il titolo in borsa: nei giorni successivi all’accordo il titolo si è impennato e le agenzie di rating hanno alzato il valore di Telecom. […]

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Bip bip n. 147

Venerdì 3 Settembre 2010

  bipbip132_rid.png FLMUniti-CUB

in questo numero:

Appalti in linea - pag. 2

Canvasse - pag.3

• Pane e call center - pag. 4

scarica il giornale: bip147.pdf

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Licenziamenti Telecom, CUB: NO ad accordi balneari

Venerdì 16 Luglio 2010

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FLMUniti-CUB: la sospensione dei licenziamenti non deve essere uno stratagemma per prendere tempo. Il sindacato di base propone la riduzione dei dividendi degli azionisti, delle consulenze e degli stipendi dei manager, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, e la ripubblicizzazione delle telecomunicazioni.

 15 luglio 2010. Apprezzabile la decisione di sospendere i licenziamenti, e di affrontare il tema degli investimenti, ma questa decisione non dev’essere una mossa per prendere tempo e arrivare nel periodo delle ferie a un accordo che possa danneggiare i lavoratori e non risolvere i problemi delle TLC, è la posizione dell’FLMUniti-CUB.

 

L’intesa di ieri al ministeso dello sviluppo economico conferma che ci saranno tagli al personale, ma in qualunque modalità verranno attuati sono da respingere dato che il gruppo Telecom non è in crisi, in quanto nel 2009 ha conseguito un utile netto di ben 1.581 milioni di euro, distribuendo un dividendo di 1 miliardo di euro agli azionisti, per cui risulta scandaloso che si chiedano ancora sacrifici, quando dalla privatizzazione del ‘95 ad oggi è stata dimezzata l’occupazione, passando da 120.000 a meno di 60.000 lavoratori.

 Al contrario, per l’FLMUniti-CUB, Telecom dovrebbe fare nuove assunzioni e reintegrare al 100% i circa 1.000 lavoratori scandalosamente tenuti in contratto di solidarietà. […]

leggi tutto: esuberi_telecom_comunicato_stampa_15luglio2010.pdf

POMIGLIANO NON SI ARRENDE!

Venerdì 9 Luglio 2010

IL REFERENDUM SULL’ACCORDO-TRUFFA IMPOSTO DALLA FIAT AI LAVORATORI DI POMIGLIANO, CHE HANNO DIMOSTRATO DI NON PIEGARSI AI DIKTAT DI MARCHIONNE, PARLA IN REALTÀ A TUTTI I LAVORATORI ITALIANI CHE RISCHIANO SERIAMENTE PER LE PROPRIE CONDIZIONI DI LAVORO. ORMAI IL DISEGNO DELLA BORGHESIA ITALIANA È QUELLO DI UNA “MELFIZZAZIONE“ DA ESTENDERE A TUTTI I LUOGHI DI LAVORO ESPELLENDO DAGLI STESSI QUALUNQUE RESIDUO DI CONFLITTUALITÀ. 

♦ QUALI PROSPETTIVE DOPO IL REFERENDUM PER SALVAGUARDARE LA CONDIZIONE DEI LAVORATORI

♦ RESISTERE A POMIGLIANO PER RILANCIARE LA LOTTA ED ESTENDERE I DIRITTI DI TUTTI I LAVORATORI 

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RICATTO INFAME

Venerdì 9 Luglio 2010

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Solo in questo modo riusciamo a definire l’operazione orchestrata dai vertici di Telecom Italia ai danni dei colleghi dell’Information Tecnology. Certo, i sistemi non sono brutali come quelli messi in campo nei “sequestri di persona” dall’anonima calabrese tanto in voga negli anni ‘70-’80, sullo sfondo non ci sono i boschi della Sila, né si usano catene per trattenere gli “ospiti”. Ma il metodo di fondo è lo stesso: ingenerare paura per convincere qualcuno ad accettare uno scambio non richiesto: ieri era la liberta e la vita in cambio di vil denaro, ora è il posto di lavoro in cambio sempre del vil denaro.

Prima il “sequestro” di oltre 2000 lavoratori, tramite cessione di ramo, “rinchiusi” nella già decotta azienda del gruppo, SSC srl. Poi la presentazione di un fantomatico piano per SSC nel quale viene formalizzata la minaccia di 646 licenziamenti e, infine, la “proposta” di riscatto per i primi 100 che, se non vorranno correre il rischio di perdere TUTTO il reddito fino ad oggi percepito, dovranno accettare di dimettersi da SSC, con la rinuncia tombale a fare qualsiasi causa a Telecom Italia, per essere riassunti in Telecom Italia, a un paio di livelli più in basso e con un taglio consistente della retribuzione annua. […]

Leggi tutto: comunnazionalescioperoperlealtrecitta.pdf

bip bip n. 146 “Telecomunicazioni: Slc-Fistel-Uilcom a braccetto dei padroni”

Sabato 3 Luglio 2010

bipbip132_rid.pngin questo numero: bip146.pdf

Disoccupazione all8,9% - pag. 2

Faccia da Filtro - pag.3

• Vertenze precari positive - pag. 4

• France Telecom, i suicidi salgono a 50 – pag. 4

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FMLMuniti e CUB auspicano misure governative a sostegno del settore TLC e call center

Martedì 13 Aprile 2010

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Spett.le

Ministro dello Sviluppo economico

Via Molise, 2 - 00187 Roma - fax 0647887796

segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Piazza Colonna 370 - 00187 Roma

centromessaggi@governo.it

 Oggetto: Settore Telecomunicazioni e Call Center.

 Il settore delle telecomunicazioni, in particolare quello dei call center, è attraversato da una situazione notevolmente negativa dal punto di vista occupazionale, con la riduzione di tanti posti di lavoro e problemi finanziari fino all’insolvenza al pagamento degli stipendi. Ricorso al lavoro precario, aumento dell’uso agli ammortizzatori sociali, processi sempre più crescenti di esternalizzazione/delocalizzazione e di subappalto del lavoro, carenza di investimenti nella manutenzione e nell’ammodernamento delle infrastrutture di rete.

Tale situazione è evidenziata anche dai numerosi tavoli di crisi aperti presso il ministero dello sviluppo economico, tra i quali il recente tavolo specifico sul settore call center. Nel settore sono impiegati tanti lavoratori di giovane età e di elevata scolarità: un patrimonio per il paese da valorizzare e non da disperdere. Considerato che il governo sta per effettuare interventi a sostegno del sistema […]

Leggi tutto: tlc_call_center_lettera_governo_aprile_2010.pdf

Telecom Italia: 23 marzo per impedire l’ennesima speculazione a danno degli italiani

Venerdì 26 Marzo 2010

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Altissima l’adesione allo sciopero, intero turno per il settore informatico e 4 ore a fine turno per gli atri settori, per i 2200 lavoratori coinvolti dall’ennesima esternalizzazione/licenziamento mascherato e contro il piano di riassetto che prevede nei prossimi mesi ulteriori scorpori nel settore dei customer care, in quello commerciale e amministrativo, nella rete, nonché il contestuale taglio di migliaia di posti di lavoro, in aggiunta quelli già effettuati gli scorsi anni.

Una giornata scandita da picchetti davanti alle sedi, assemblee sui piazzali antistanti i luoghi di lavori, volantinaggi, presidi e manifestazioni nelle principali città. Circa 1000 lavoratori, delle sedi di Roma e Napoli, hanno partecipato alla manifestazione che si è tenuta a Roma, davanti la sede di Direzione Generale in corso Italia.

L’attuale proprietà sta dimostrando chiaramente il disinteresse per lo sviluppo reale di un asset strategico come le telecomunicazioni, con gravi ripercussioni per l’economia di tutto il paese, e una particolare attenzione solo alla possibile speculazione finanziaria che si potrà realizzare grazie al definitivo sfascio di Telecom Italia e allo “smaltimento” dei lavoratori, trattati come rifiuti. […]

Leggi tutto: 23marzocomunicatostampa.pdf

UN LAVORATORE A TEMPO INDETERMINATO LICENZIATO DA TELECOM

Lunedì 22 Marzo 2010

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Bologna marzo 2010

 Abbiamo appreso  con sconcerto quanto accaduto alla Telecom di Bologna il 24 febbraio 2010 quando L’AZIENDA HA PROCEDUTO SENZA ESITAZIONE  AL LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE DOPO SETTE ANNI DI SERVIZIO. 

 Censuriamo il comportamento dell’azienda Telecom che ha interrotto il contratto di lavoro divenuto a tempo indeterminato a seguito della sentenza di primo grado del 2005 vinta dal lavoratore.

 Il 24 febbraio 2010, il lavoratore era in servizio, un’ora prima della fine del suo turno di lavoro, i rappresentanti della Telecom dell’ufficio personale insieme con l’avvocato aziendale, improvvisamente lo hanno chiamato dicendogli che era licenziato, lo hanno buttato fuori dalla sede di lavoro di via Maroncelli,  gli hanno ritirato il cellulare e il tesserino delle timbrature, gli hanno cancellato l’e-mail aziendale e le utenze. Tutto questo senza preavviso, senza tenere conto degli anni di servizio, della sua esperienza professionale, di come avrebbe fatto a sopravvive senza il lavoro.

leggi tutto: un-lavoratore-a-tempo-indeterminato-licenziato-da-telecom.pdf 

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Domenica 7 Febbraio 2010

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 Se fate scorrere l’occhio vi accorgerete che si tratta delle nostre CENTRALI TELECOM.

LO SAPEVAMO DA TEMPO MA FA UN CERTO EFFETTO ritrovarsi i propri posti di lavoro messi invendita. Soprattutto fa un certo effetto trovarsi sbattuto in faccia quello CHE E’ STATO UNO DEI PIU’GROSSI SCANDALI CHE SI E’ CONSUMATO NELLA NOSTRA AZIENDA. PIRELLI RE una delle più grosse multinazionali del settore gestisce l’affare. Quando il signor TRONCHETTI PROVERA era a capo di Telecom gestì l’operazione di vendere a se stesso gran parte degli immobili della nostra AZIENDA a prezzi stracciati. Nel frattempo trattava con lo STATO per la ristrutturazione della RETE e trattava con i SINDACATI che gli concedevano il benestare per l’incasso delle mobilità, ossia il ridurre personale attraverso la mobilità PAGATA CON I SOLDI DELL’INPS. Triplo guadagno. Poi quando una serie di scandalucci sugli archivi segreti mostrarono come i soldi se li guadagnava anche operando sulla schedatura di migliaia di PERSONE (ovviamente con uno staff tecnico-politico di tutto rispetto), si dimise … DA INCASSARE NON C’ERA PIU’ NULLA. E’ LA STORIA DEGLI IMPRENDITORI (non solo nostrani) che investono con i SOLDI DELLO STATO, coperti dai partiti e dai sindacati che li assecondano, QUANDO NON SONO IN AFFARI CON LORO, e che poi appena possibile dichiarano lo stato di crisi.Il tutto, mentre la maggior parte di noi scoppiava nei Call Center o veniva demansionato/mobbizzato o entrava nel girone della precarietà tramite cessione di ramo oppure era troppo occupato a chiedere favori o rincorrere la premialità.

IL 15 FEBBRAIO INIZIA LA VERTENZA DEL 119 e del 191 contro le nuove matrici orarie e soprattutto contro le cessioni delle attività minacciate dall’azienda. DOVRANNO DIVENTARE in breve la mobilitazione di tutti e tutte in DIFESA DEL POSTO DI LAVORO. Non sono piu’ ammissibili disattenzioni e/o disinteresse da parte dei lavoratori e dalle lavoratrici.

RSU COBAS/CUB di Roma e del LAZIO

Roma 04/02/2010

COMUNICATO: roma-immobili.pdf