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Sempre con Fiat. La tattica del nuovo Bonanni

Venerdì 13 Agosto 2010

La Cisl teme la globalizzazione più di Sergio Marchionne

Le polemiche sindacali sono spesso riservate a pochi addetti ai lavori, ma l’editoriale di Dino Greco su Liberazione di ieri ha il pregio di chiarire, a modo suo, il tema di questi giorni: “Il repellente servilismo di Bonanni”.

Bastava accendere il televisore, mercoledì notte: su Rai3 il leader della Cisl spiegava perché la Fiat aveva deciso di fare ricorso per confermare tre licenziamenti punitivi annullati dal giudice, rassicurava che “in Italia i diritti sindacali sono solidissimi”, ricordava a tutti che quella del Lingotto è “un’azienda che si ricostruisce, che ha pronti nuovi modelli, che vuole investire 20 miliardi di euro in Italia”. 

Giorgio Cremaschi, ala intransigente della Fiom (i metalmeccanici della Cgil che hanno dato battaglia alla Fiat di Sergio Marchionne nella vicenda di Pomigliano d’Arco) constata: “E’ un dato di fatto, quando noi attacchiamo la Fiat, poi Bonanni va in tv a difenderla”. Perfino Europa, quotidiano che una volta faceva capo alla Margherita e ora è il termometro dell’area popolare-cattolica del Pd, si chiedeva pochi giorni fa in un editoriale: “Ma Bonanni fa ancora il sindacalista?”. In quelle ore qualcuno faceva circolare l’indiscrezione – o la calunnia – che Bonanni fosse pronto a lasciare la Cisl per andare al ministero dello Sviluppo economico, al posto di Claudio Scajola. 

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Er Trota

Domenica 25 Luglio 2010

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Licenziamenti Telecom, CUB: NO ad accordi balneari

Venerdì 16 Luglio 2010

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FLMUniti-CUB: la sospensione dei licenziamenti non deve essere uno stratagemma per prendere tempo. Il sindacato di base propone la riduzione dei dividendi degli azionisti, delle consulenze e degli stipendi dei manager, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, e la ripubblicizzazione delle telecomunicazioni.

 15 luglio 2010. Apprezzabile la decisione di sospendere i licenziamenti, e di affrontare il tema degli investimenti, ma questa decisione non dev’essere una mossa per prendere tempo e arrivare nel periodo delle ferie a un accordo che possa danneggiare i lavoratori e non risolvere i problemi delle TLC, è la posizione dell’FLMUniti-CUB.

 

L’intesa di ieri al ministeso dello sviluppo economico conferma che ci saranno tagli al personale, ma in qualunque modalità verranno attuati sono da respingere dato che il gruppo Telecom non è in crisi, in quanto nel 2009 ha conseguito un utile netto di ben 1.581 milioni di euro, distribuendo un dividendo di 1 miliardo di euro agli azionisti, per cui risulta scandaloso che si chiedano ancora sacrifici, quando dalla privatizzazione del ‘95 ad oggi è stata dimezzata l’occupazione, passando da 120.000 a meno di 60.000 lavoratori.

 Al contrario, per l’FLMUniti-CUB, Telecom dovrebbe fare nuove assunzioni e reintegrare al 100% i circa 1.000 lavoratori scandalosamente tenuti in contratto di solidarietà. […]

leggi tutto: esuberi_telecom_comunicato_stampa_15luglio2010.pdf

MOVIMENTI ESTIVI [Com SNATER]

Mercoledì 7 Luglio 2010

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piraterie di stagione [vignetta inclusa dalla redazione del Vascello]

L’azienda sta attuando  delle mobilità professionali verso Open Access, in particolare dai Customer Care (il grosso dal  187) e dai Centri Amministrativi.

SNATER auspica che questa operazione sia finalizzata a togliere lavoratori da reparti dove le attività sono diminuite (ad es. calo chiamate), per potenziare le AOU dove si trovano colleghi con anzianità prossime alla pensione. 

Non possiamo fare a meno di RILEVARE CON GRANDE PREOCCUPAZIONE che i lavoratori delle Directory Assistance, da settembre 2009 in contratto di solidarietà, sono esclusi da queste mobilità professionali e quindi privati di una possibile riconversione occupazionale, lasciando prefigurare

       CATTIVI PRESAGI PER IL LORO FUTURO

Notiamo infine che in  qualche località della penisola – del CENTRO SUD -, sono stati “privilegiati” da questi spostamenti di reparto dei rappresentanti  di organizzazioni sindacali che ufficialmente hanno criticato la manovra aziendale, e sotto sotto hanno favorito spostamenti di dirigenti locali delle loro organizzazioni!!!! ( la coerenza non è mai stata il loro forte!!)

movimenti-estivi2.pdf

SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI         snaterti@tin.it

Via Dardanelli n. 13  – 00195  ROMA – Tel. 06/3725072    Fax 06/37514885           www.snatertlc.it

BARBARA E’ DI NUOVO TRA NOI

Venerdì 2 Luglio 2010

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Telecom condannata dal Tribunale a riassumere la nostra collega interinale di Guidoni che era stata licenziata nel dicembre 2008, dopo un anno e mezzo di lavoro.

Dopo la prima causa vinta nell’aprile del 2009 al 119 di Calenzano un’altra lavoratrice precaria vede soddisfatte le proprie ragioni, con una sentenza di qualche giorno fa che sancisce la riassunzione di una lavoratrice in somministrazione al Customer TOP di Guidoni.

Mentre altri sindacati proponevano ai precari la prospettiva di recuperare qualche soldo, la FLMUniti-CUB ha sempre sostenuto che la vera vertenza da fare è quella per il posto di lavoro, perché qualche spicciolo non ti risolve certo la vita. […]

Leggi tutto … precari_causa_vinta_comunicato_giugno2010.pdf

 

L’ITALIA COME LA VUOLE LUI

Mercoledì 9 Giugno 2010

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LETTERA APERTA DI UN ESTERNALIZZATO A GIANFRANCO BERNABE’

Venerdì 19 Marzo 2010

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lettera-aperta-di-pasquale-nobile-a-bernabe-12mar10.pdf 

FINE DELLE TRASMISSIONI

Mercoledì 3 Marzo 2010

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Click. Mauro Masi sospende quattro trasmissioni per un mese: Annozero, Ballarò, Porta a Porta e l’Ultima parola. Rientrato da una settimana di sole tropicale, il direttore generale ha spento con una delibera del consiglio di amministrazione – approvata con 5 sì (la maggioranza) e 4 no (l’opposizione più Garimberti) – gli spazi di approfondimento del servizio pubblico.

La Rai doveva applicare la contestata norma sulla par condicio della Vigilanza che, in sintesi, equipara l’informazione giornalistica alla comunicazione politica: alla tribune elettorali anni ‘70, una parola ciascuno, un torto a nessuno. I conduttori potevano lavorare trattando con i bisturi – ovvero senza fare riferimento ai partiti – argomenti di cronaca e di attualità.

 Ci aveva provato Annozero nelle scorse puntate, prima con l’inchiesta sulla Protezione civile e poi con la droga, i giovani e il cantante Morgan. Ci stava provando Ballarò con un dibattito sul costo della vita. Tutto inutile. Masi ha forzato il regolamento della Vigilanza già di per sé incostituzionale rispetto alla legge sulla par condicio e, sperperando milioni di spettatori e di euro (circa 4 in meno di introiti pubblicitari), impone all’azienda il silenzio sulle notizie.

Quelle notizie che saranno esclusiva di Augusto Minzolini, del Tg1 che ha assolto il corrotto David Mills, nonostante la sentenza di prescrizione della Cassazione. 

Leggi tutto:  mannaia-del-cda-rai.pdf

BUONI PASTO … DA FAME! [Com. SNATER]

Sabato 3 Ottobre 2009

immagine-1.png  […] A pensar male (e ultimamente spesso ci si azzecca) sembra quasi che il recupero degli eccessivi costi per aggiudicarsi la vincita di una gara al ribasso vengano velocemente ammortizzati scaricandoli sui fruitori finali: i lavoratori.

Infatti, la richiesta di aumento della commissione da parte di CIR nei confronti degli esercenti rischia di apparire un ricatto ingiustificato per il quale il conto è presentato direttamente ai lavoratori Telecom che di fatto si troverebbero con dei buoni pasto scarsamente spendibili o, peggio, impropriamente tassati dai gestori stessi. […]

Leggi il comunicato SNATER: snater-buoni-pasto-da-fame.pdf 

Comunicazione Bluticket:      re091002btelecom.pdf

Tassa rifiuti: chiedete il rimborso dell’Iva [AltroConsumo]

Martedì 15 Settembre 2009

Avete pagato l’Iva sulla tassa rifiuti?

* Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l’Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tia potete usare il nostro modulo.

* Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

A cosa fare attenzione

* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.

* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.

* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”.

* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

Cosa fare se negano il rimborso

* Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.

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scarica il modulo di richiesta rimborso IVA su TARSU:  modulo-rich-rimborso-iva-su-tia-e-tarsu.pdf