28 Luglio 2010

Il 22 u.s. si è svolto il secondo incontro sindacale sulla riorganizzazione.
Come richiesto dalla delegazione sindacale, l’azienda ha illustrato il piano riorganizzativo/industriale. Il piano partendo dall’analisi del mercato, dalla “fotografia” dell’azienda al 1° gennaio 2010 (350 lavoratori, 12 sedi territoriali, 36.000 siti gestiti, 200 mln di euro di fatturato previsti per il 2010) e dalle trasformazioni che hanno attraversato l’azienda dopo la fusione (passaggio da uno a più clienti, da due a un solo socio, da pochi fornitori a molti) si focalizza sul nuovo modello informatico-organizzativo che a regime (2011) costituirà una sorta di piattaforma informatica unica, per tutta l’azienda, interfacciandosi con clienti e fornitori.
Obbiettivi della riorganizzazione:
- responsabilizzazione delle risorse;
- eliminazione delle sovrapposizioni interne o di gruppo;
- omogeneizzazione delle procedure su tutti i territori e verso tutti i clienti;
- specializzazione delle funzioni aziendali;
- ridistribuzione delle risorse;
- recupero della produttività e riduzione costi.
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28 Luglio 2010
… Nonostante sia stato più volte sollecitato un formale pronunciamento del ministero circa le disponibilità del governo, le risposte fornite sono, ad oggi, evasive ed interlocutorie.
Il governo deve esplicitare il proprio ruolo e le proprie disponibilità concrete per agevolare una soluzione positiva della vertenza, non può continuare con la “politica dello struzzo”.
Telecom deve modificare radicalmente la propria proposta.
Un ulteriore incontro sarà convocato nei prossimi giorni da parte dei rappresentanti del governo.
la Segreteria Nazionale SLC-CGIL
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28 Luglio 2010

Nei giorni 20 e 22 luglio 2010 si sono tenuti due incontri presso il Ministero dello sviluppo economico tra SLC FISTEL UILCOM e UGL, i rappresentanti del Ministero e Telecom Italia sui temi riguardanti lo sviluppo industriale del Gruppo e sulle conseguenti ricadute sui livelli occupazionali. Nell’ambito degli incontri suddetti Telecom Italia ha ulteriormente approfondito e rappresentato i principali obiettivi del piano industriale 2010-2012 con particolare attenzione al tema degli investimenti nello sviluppo delle infrastrutture e dell’intelligenza di rete, confermando anche le esigenze di contenimento dei costi che hanno determinato la risposta del sindacato culminata negli scioperi nazionali e territoriali dei giorni scorsi. Nel corso dell’ultimo incontro l’azienda ha formalizzato alcune risposte in merito alle richieste di SLC FISTEL e UILCOM contenute nell’OdG del coordinamento nazionale Telecom del 14 giugno scorso. Nel dettaglio:
Leggi tutto: incontri-sul-piano-industr-ti.pdf
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28 Luglio 2010
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26 Luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
“Domani il confronto deve cominciare a produrre avanzamenti concreti altrimenti rischiamo che ad una tragedia occupazionale si sommi una farsa”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi di SLC-CGIL, in vista del prossimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico che si terrà domani alle ore 14,00.
“Il Governo deve mettere sul tavolo in maniera chiara le proprie disponibilità: pretendere investimenti certi e reali per rilanciare il settore e definire interventi straordinari per limitare i gravi danni sociali della ristrutturazione. Deve cioè dimostrare se vuole essere un protagonista della partita o solo una comparsa. Così come Telecom Italia deve dimostrare la propria reale disponibilità a rimettere in discussione un piano industriale meramente difensivo ed esuberi che in realtà non sono mai diminuiti”.
“Inutile per Telecom Italia continuare a mistificare i fatti. Gli esuberi dichiarati ad Aprile (6800) sono solo formalmente diminuiti. Perché – continua Genovesi – dalla presentazione del Piano ad oggi vi sono state circa 400 dimissioni volontarie e se si sommano le 3500 mobilità volontarie richieste, le ulteriori 200 dovute all’incapienze degli accordi passati, ulteriori 1300 esuberi cui destino non è noto, 920 mobilità coatte per chi ha o maturerà i requisiti per la pensione, oltre alla proroga dell’attuale contratto di solidarietà per i lavoratori del 1254 (470 FTE) si vedrà che la somma fa sempre 6400. Anche la riduzione degli esuberi in SSC (informatica) passati da 645 a 445 non sono altro che il frutto di demansionamenti e riassunzioni in Telecom. Nessun posto di lavoro è oggi più sicuro di ieri, come ci ricordano i quasi 40 lavoratori di TILS licenziati e senza più lavoro ed indennità da mesi. Su questo serve chiarezza: come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte, ma Governo e Azienda non sembrano avere lo stesso senso di responsabilità”.
“Speriamo che la notte porti consiglio e domani i diversi soggetti in campo possano arrivare con una reale volontà di superare le notevoli distanze che ancora permangono”.
Roma, 26 luglio 2010
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25 Luglio 2010
del 24 luglio 2010
MILANO - L’INCHIESTA SUGLI ILLECITI COMPIUTI DALLA «SECURITY» DI TELECOM
Ipotesi di associazione a delinquere anche per Buora
MILANO—Marco Tronchetti Provera e Carlo Buora sono indagati a Milano nell’inchiesta sul dossieraggio illegale praticato dalla «Security» di Telecom negli anni in cui a guidarla era Giuliano Tavaroli. E la loro messa sotto inchiesta non avviene ora, ma è rimasta «blindata» da almeno 6 mesi. A cavallo, peraltro, degli uffici giudiziari di Roma e Milano.
Gli ex presidente e vicepresidente di Telecom, infatti, non sono indagati ora come conseguenza del supplemento di indagini sollecitato di fatto alla Procura milanese dal giudice Mariolina Panasiti con la trasmissione il 28 maggio ai pm di alcuni atti dell’udienza preliminare, e in particolare degli interrogatori dei testi ammessi dal gup su richiesta delle difese degli imputati (come lo 007 privato Cipriani) o delle parti civili (come il giornalista Mucchetti) più attive nel sostenere la consapevolezza dei vertici aziendali rispetto agli illeciti commessi dalla loro «Security» e sinora sanzionati con sedici patteggiamenti (tra cui quelli di Tavaroli e delle persone giuridiche Telecom e Pirelli per corruzione in base alla legge 231) e dodici rinvii a giudizio al 22 settembre. […]
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25 Luglio 2010
del 24 luglio 2010
Marco Tronchetti Provera e Carlo Buora, rispettivamente ex presidente e vicepresidente di Telecom, sono indagati dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sul dossier illegale praticato dalla security aziendale negli anni in cui a guidarla era Giuliano Tavaroli.
L’indagine su Tronchetti e Buora, come ha scritto oggi il Corriere della Sera, è stata «blindata per alemeno sei mesi, a cavallo degli uffici giudiziari di Roma e Milano». I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo a sistema informatico e alla corruzione di pubblico ufficiale.
La vicenda riguarda un presunto «mercimonio di tabulati telefonici» che sarebbe stato commesso in Telecom grazie al cosiddetto sistema Radar, un software usato dalla Tim per proteggere dal rischio-frodi il traffico sulla telefonia mobile ma che per una sua ‘fallà poteva anche essere utilizzato per estrapolare i dati senza lasciare traccia.
Quattro anni fa il fascicolo venne aperto contro ignoti e venne chiesta anche l’archiviazione. Istanza che il gip romano respinse in quanto - anche alla luce dell’inchiesta milanese che già aveva portato a una serie di arresti - riteneva la possibilità di poter estrapolare i tabulati da sistema Radar senza lasciare traccia erano da addebitare a una responsabilità dei vertici dell’azienda.
Questo filone di indagine non ha nulla a che vedere con quello già trattato dal gup Mariolina Panasiti. Il giudice lo scorso 28 maggio, trasmettendo gli atti al Procuratore della Repubblica, ha sollecitato un supplemento istruttorio. […]
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25 Luglio 2010
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23 Luglio 2010

Cessione di IT Operations a SSC: il fallimento della “concertazione” sindacale e la vittoria dei lavoratori
Del sindacato confederale e del suo ruolo nelle relazioni industriali con Telecom Italia e le esternalizzazioni, me ne sono già occupato in un altro articolo. Sul fatto che il sindacato non rappresenti più i lavoratori ma solo sé stesso, credo non sia rimasto alcun dubbio. E l’assoluta mancanza d’azione che ha dimostrato nella vicenda della cessione da IT Operations a SSC, una azienda decotta con un bilancio in perdita, non fa che confermare ancora una volta questo fatto.
Sul ruolo del sindacato e dei suoi rapporti con l’azienda, avremo modo di approfondire più avanti. Ciò che conta evidenziare, però, è che per la prima volta i lavoratori sono riusciti a non farsi manipolare dai loro sedicenti rappresentanti. Per la prima volta hanno rifiutato di consegnare le loro deleghe in mano a chi li avrebbe usati per l’ennesima volta a guisa di carne da cannone e sono riusciti ad organizzarsi al punto tale da raggiungere un risultato che definire dirompente è poco.
Secondo aggiornamenti che mi sono pervenuti nell’ultima settimana, il numero di lettere di opposizione alla cessione di ramo d’azienda inviate a Telecom e SSC dai lavoratori esternalizzati tramite i rispettivi studi legali, è pari a 1.485. Su un totale di 2.147 lavoratori esternalizzati, 1.485 – ovvero il 69% – non si sono piegati all’ignavia (leggi connivenza) sindacale e hanno deciso di decidere con la propria testa. […]
leggi tutto: blog_articolo-20100723_2aver.pdf
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23 Luglio 2010
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Nessuna risposta da parte aziendale è arrivata su una precisa richiesta del sindacato finalizzata ad esplorare nel dettaglio la condizione di ogni settore e linea aziendale allo scopo di verificare carenze di organico o possibili processi di riconversione professionale utili a minimizzare la portata di eventuali esuberi.
La SLC CGIL, nel ribadire in toto le posizioni contenute nell’ordine del giorno del coordinamento nazionale Telecom del 14 giugno 2010, giudica gravi e sbagliate le posizioni aziendali, che prefigurano unilaterali ipotesi di risoluzione degli esuberi dichiarati assolutamente inaccettabili, a fronte del rifiuto a rivedere un piano industriale di stampo assolutamente difensivo che non assicura sviluppo industriale e certezze occupazionali per una delle aziende strategiche per il paese. Un ulteriore incontro è fissato per martedì 27 luglio p.v.. Nel corso di tale incontro sarebbe auspicabile che il governo, che ha fin qui svolto una funzione notarile, fornisse una valutazione di merito sulla posizione rigida dell’azienda ed una maggiore chiarezza sulle disponibilità che ritiene di poter spendere al tavolo.
la Segreteria Nazionale SLC-CGIL
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